Perchè essere contrari alla presenza di allogeni

24 Set

Immigrato è diverso da allogeno, anche se al giorno d’oggi spesso gli individui che sono allogeni sono immigrati.

 

Si parlerà in ogni caso in termini autoctoni-allogeni.

Allogeno= di altre genti, ovvero, nel nostro caso non facente parte dei popoli etnicamente europei.

 

I popoli etnicamente europei sono autoctoni.

 

 

Ci sono diversi tipi di allogeni.

–          Gli allogeni che delinquono: non li vogliamo perché, appunto, la loro difficile condizione lavorativa, precaria, sottopagata, o inesistente, lascia loro il crimine come unica forma di guadagno. C’è chi dice “diamo loro una casa, un lavoro, dei sussidi, e non delinquono più”, ma in questo modo toglieresti una casa, un lavoro e dei sussidi ad un autoctono. Questo non è giusto nei confronti degli autoctoni.

 

–          Gli allogeni che chiedono l’elemosina: non delinquono perché hanno un cuore buono che impedisce loro di imbarbarirsi a certi livelli oppure perché semplicemente non hanno il coraggio di farlo. Preferiscono sperare nella bontà dell’autoctono idiota di turno, ben contento di fare una buona azione di carità cristiana donando il suo surplus all’allogeno in difficoltà. Sì, perché tutto quello che ci siamo guadagnati in più rispetto agli altri dobbiamo darlo ai parassiti secondo certe ideologie. Non vogliamo questi allogeni in quanto parassiti che creano degrado con la loro presenza e le loro attività prive di dignità.

 

–          Gli allogeni che lavorano onestamente e, fuori dall’orario di lavoro, si isolano e stanno nelle loro comunità, rifiutando ogni tipo di integrazione. Essi formano delle enclavi, dei gruppi chiusi che evitano deliberatamente di entrare in contatto con gli autoctoni. Alcuni di questi gruppi sono anche socialmente pericolosi perché il loro obiettivo è sostituirsi progressivamente agli autoctoni per mezzo di un’alta natalità, la sostituzione a loro dire dovrà essere sia etnica che culturale. Alcuni di questi gruppi portano avanti infatti una cultura totalmente incompatibile con quella del paese ospitante. Altri di questi gruppi sono socialmente più tranquilli, non vogliono sostituirsi progressivamente agli autoctoni, vogliono solamente lavorare e vivere tranquilli da ospiti secondo le loro usanze. In questo modo non partecipano in alcun modo alla vita politica e sociale del paese ospitante, visto soltanto come una grassa vacca da mungere; non potranno mai essere parte integrante di una nazione europea. Sono pure dannosi perché i posti dove lavorano loro potrebbero essere tranquillamente occupati da autoctoni disoccupati, considerando anche che la situazione europea non è esattamente una situazione di piena occupazione. Ogni allogeno, anche tranquillo e onesto, che lavora, è un autoctono disoccupato. Teniamo bene a mente questa frase. Per questo motivo, gli allogeni che lavorano onestamente sono un problema perché tolgono lavoro agli autoctoni e perché si isolano.

 

 

 

 

–          Gli allogeni che lavorano onestamente e si integrano con gli autoctoni: mi direte “non ci sono”; invece ci sono, e saranno sempre di più. I loro figli siederanno negli stessi banchi di scuola dei figli degli autoctoni, diventeranno loro amici, si formeranno più coppie etnicamente miste ma culturalmente omogenee per via dell’integrazione di cui sopra. Pian piano dalle coppie miste nasceranno ancora più persone metà allogene e metà autoctone, o un quarto, o un ottavo, e via via vari rimescolamenti. Si avrà quindi una società multicolore, culturalmente omogenea ed etnicamente disomogenea, in nome di un meltin’ pot esaltato da più parti, che attualmente sembra utopico se si guardano i comportamenti di certe comunità, ma che nel giro di qualche decennio sarà quasi ultimato una volta buttati fuori dai paesi ospitanti i cosiddetti allogeni cattivi; sì, quelli che mendicano, che delinquono, o che si isolano; se si espelleranno le serpi che stiamo allevando in seno resterà solo la minoranza allogena integrabile e integrata. E la tanto discussa società multirazziale si instaurerà. Allora, nonostante l’integrazione, ogni identitarismo che si rispetti verrà raso al suolo in quanto per esserci identitarismo deve esserci un forte legame di sangue e suolo, un legame che unisce un popolo. Un legame che non potrà certo esserci se un individuo è europeo solo per metà o un quarto. Il legame non potrà essere forte nemmeno se l’individuo è allogeno solo in parte minoritaria. Esso tenderà ad andar fiero della parte minoritaria del suo sangue, e vedrà esso come una ricchezza, una ricchezza della futura società multicolore culturalmente omogenea.

 

Questa società è fra le peggiori che possano nascere, è la morte di quello che siamo ora. Una morte lenta e dolorosa, come quella dovuta al contatto col monossido di carbonio, incolore, insapore, inodore, non irritante. Direte non dolorosa, in parte avete ragione. Per la maggior parte delle persone, poco portate all’identitarismo, tutto questo non sarà doloroso, anzi sarà assolutamente normale, ma per l’europa sarà, sì, una morte lenta e dolorosa. Morte non dopo una guerra contro un avversario dimostratosi più forte, ma contro un processo con molti attori, interni ed esterni, che ci viene presentato come naturale, come un trend non invertibile.

 

Diciamo quindi NO agli allogeni delinquenti, mendicanti, lavoratori, autoghettizzati ed integrati, per i motivi spiegati prima.

 

 

Quindi diciamo un fermo NO agli allogeni.

 

 

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