Simone Di Stefano a Pomeriggio 5: Casa Pound non è identitaria razziale

17 Dic

Questo articolo è materiale dell’AntiRacist Watch.

 

Ecco a voi questo spezzone di Pomeriggio 5. Barbara D’Urso fa domande a Simone Di Stefano, vicepresidente di Casa Pound. Ora, un conto è dire “prendo le distanze dal gesto di Gianluca Casseri, noi siamo contro l’immigrazione e contro il meticciato ma non pensiamo che questo sia il metodo eticamente migliore né tantomeno quello più funzionale”, un conto è dire “non siamo razzisti, abbiamo al nostro interno i giovani italiani di seconda generazione, abbiamo avuto un congolese fra le nostre fila, siamo anti-immigrazione ma non siamo razzisti”.

Sarebbe stata preferibile una risposta come quella della Santanchè, la quale altro non fa che dire una cosa ovvia: se un generico membro di un gruppo x commette il reato y, non vuol dire necessariamente che il gruppo x spinga i suoi membri a commettere il reato y. Per l’appunto, il gruppo Casa Pound si sarebbe potuto limitare a prender le distanze dall’omicidio, se fosse stato un gruppo identitario razziale. Le parole di Simone Di Stefano invece vanno in un’altra direzione, affermano che l’ideologia di Casa Pound non è identitaria razziale, segno i “giovani italiani di seconda generazione” ed il nipote del parlamentare congolese che militano o hanno militato fra le sue fila.

Ora, se CP è identitaria razziale, con queste parole ha negato la sua essenza.

Se, come credo(almeno per quanto riguarda i vertici), CP non è identitaria razziale, queste parole sono state sincere e dal suo punto di vista ha fatto bene a chiarirlo, in modo tale che eventuali identitari razziali interessati a CP sappiano che CP non è “roba da razzisti”. Per completare l’opera, queste parole dette nel video andrebbero fatte ascoltare a tutti i militanti identitari razziali di Casa Pound, per l’interesse degli stessi e per l’interesse di Casa Pound stessa. Un identitario razziale non ha interesse a militare in una realtà che si oppone all’identitarismo razziale, e una realtà che si oppone all’identitarismo razziale non ha interesse ad avere identitari razziali fra le proprie fila.

Ma, come detto in altre situazioni in real o sul web a varie persone, il mio sospetto è che esponenti di vari movimenti di un certo tipo siano maestri di doppie facce, cambiando opinione a seconda dell’interlocutore. Ora immagino già che se un identitario razziale dicesse a Simone Di Stefano “Oh ma che hai detto alla D’Urso? Che noi accettiamo gli allogeni integrati come il nipote del parlamentare congolese?”, riceverebbe la seguente risposta: “Eh no, vedi, devo dire così alla tv se no poi ci etichettano e ci condannano”. Se la D’Urso avesse chiesto a Simone Di Stefano “Ma allora com’è che alcuni militanti hanno il pugno chiuso del white power tatuato ma tu dici che CP è contraria al white power?” si sarebbe sentita rispondere una cosa simile a “Eh, son ragazzi, alcuni hanno queste fisse ma noi di Casa Pound pian piano gliela facciamo passare, noi siamo ad un livello superiore a queste cose, se un congolese si dimostra valido e con le nostre idee politiche mi sembra stupido escluderlo per il colore della pelle”. Tutto questo si chiama in un solo modo: doppia faccia.

In ogni caso, ecco il video.

http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/full/269118/giovedi-15-dicembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

 

Dal minuto 20: attacco al forum Stormfront e per affermare che loro non sono identitari razziali(usando parole come “razzismo” “estrema destra” e “suprematismo bianco”, entro il minuto 21 dice che casapound ha militanti definiti “giovani italiani immigrati di seconda generazione al loro interno”.

Minuto 25-26. L’onorevole dottore in Filosofia, Giornalismo e Scienze Politiche Jean Leonard Touadì, originario del Congo, accusa CP di razzismo, e il capoccia di CP risponde “noi non inneggiamo alla razza ariana, e la dimostrazione è il fatto che il nipote di Touadì, Cristopher(chiaramente non bianco), fino a qualche anno fa faceva politica con noi”. Si definisce poi contro l’immigrazione di massa e non controllata ma non razzista.

 

Niente battaglie contro CP, non ho interessi personali ad andar contro questo o quel movimento, semplicemente, esposizione pubblica di personaggi che dicon frasi anti-identitarie, in modo che tutti sappiano chi è che dice cosa e sappiano con chi hanno a che fare, militanti identitari di CP in primis.

AntiRacist Watch non guarda in faccia a nessuno, il volantino Anti-Lega Nord(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/11/04/la-lega-nord-quando-le-immagini-valgon-piu-delle-parole/) , i vari posts critici verso il poco spazio che l’identitarismo razziale trova anche in ambienti di Destra Radicale, il caso Gustavo Scotto(brasiliano mulatto cresciuto in Italia che per un certo periodo aveva fatto parte di FN), non sono attacchi alla Lega Nord, alla Destra Radicale o a FN, son semplicemente attacchi ai singoli individui appartenenti a questi gruppi che con le loro parole hanno affermato la loro contrarietà all’identitarismo razziale o che con le loro azioni hanno permesso avvenimenti nella loro scena in contrasto con l’identitarismo razziale.

Quindi, Simone Di Stefano non deve prendersela se leggerà questo articolo anzi, deve ringraziarmi perché rendo disponibile a tutti il suo pensiero(e, a suo avviso, di Casa Pound) contrastante l’identitarismo razziale. Devon ringraziarmi sia gli identitari razziali in Casa Pound che scoprono che Casa Pound non è un movimento identitario razziale, che Casa Pound stessa, che scoprirà di avere identitari razziali al suo interno da allontanare perché contrari alle idee portate avanti da questo gruppo.

Ma ho l’impressione di “aver scoperto l’acqua calda” e che il gioco delle doppie facce continui a tentare di ingannare ed “integrare” identitari razziali. Ma l’identitarismo razziale non si integra(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/11/12/tetano-non-moriro-in-catene-lidentitarismo-razziale-non-si-integra/) ed è un ortaggio non conforme al quale i coltivatori non devono smettere di dare cura(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/10/16/lidentitarismo-razziale-e-un-ortaggio-non-conforme/) .

 

Ecco un documento con un link il fatto che Cristopher Touadì, nipote di Jean Leonard Touadì, presente nel video, militò effettivamente in Casa Pound, lo dice lo stesso zio.

<< Della capitale, Jean Leonard è stato assessore alla sicurezza. Ruolo che non gli ha impedito di mettersi contro Cristopher, suo nipote: occupante 18enne doppiamente nero (per colore della pelle e fede politica). Cosa unisce l’ex assessore veltroniano e il giovane militante fascista, lo spiega a Panorama.it lo stesso Touadi: “È mio nipote all’africana”. Ovvero è figlio del “fratello” con cui Toaudi arrivò in Italia dal Congo tanti anni fa. Il padre di Cristopher poi dovette tornare in Africa e il ragazzo è stato praticamente cresciuto da Touadi. Eppure, nonostante l’educazione del “quasi padre”, le idee tra i due sono molto diverse. Il giovane, forse anche a causa di qualche frequentazione con gli ultrà di destra, è diventato fascista. Mentre il più maturo Touadì si è avvicinato al centrosinistra, fino ad entrare nella giunta comunale di Veltroni in Campidoglio.>>

(http://blog.panorama.it/italia/2008/04/15/colore-e-integrazione-alla-camera-ecco-touadi-con-di-pietro-in-parlamento/)

Ricordatevi tutti, internet lascia tracce, e grazie al sito della mediaset, anche la tv lascia tracce.

Un ringraziamento al gruppo mediaset per metter a disposizione sul suo sito tutto il materiale televisivo che passa dalle proprie reti.

Ovviamente un ringraziamento ai vari informatori che mi han segnalato questo video, loro sanno chi sono e ovviamente grazie anche a Panorama, informatore inconsapevole esattamente come Mediaset.

Ragazzi, siamo nell’era dell’informazione, non si scappa.

<<Se vi dichiarate non interessati all’identitarismo razziale non avete nulla da temere: non ci interessiamo a voi. Se siete veri identitari razziali e coerenti, non avete nulla da temere, anzi, il vostro eventuale apporto è ben accetto. Se invece per interesse personale usate le nostre idee come specchietto per le allodole, se cercate di sfruttare per i vostri scopi gli identitari razziali, se vi dichiarate identitari in malafede ma le vostre dichiarazioni e le vostre azioni vanno nella direzione opposta creando confusione indesiderata o facendo il gioco dei nostri nemici, non giocate col fuoco: siete il nostro bersaglio preferito. Sarete presentati, prima via passaparola fidato, passo dopo passo pubblicamente, lentamente ma inesorabilmente, per quello che siete, degli ipocriti. Il web non si controlla, il web è spazio libero, il web non fa sconti a nessuno. A maggior ragione, gli informatori sul campo non fanno sconti a nessuno. Essi sono molto più rari degli informatori via web, ma molto più efficaci. Magari non sapete chi siamo, ma ci siamo e ci saremo. Ci trovate ad eventi pubblici di vario tipo, a manifestazioni di vari partiti e movimenti di diversa estrazione culturale, religiosa e politica, a spasso per strada, al parco, nelle scuole, ovviamente sul web, ovunque ci sia uno spiraglio per entrare. Al Nord, al Centro ed al Sud. Senza fretta ma senza tregua, si avanza in assordante silenzio.>> (https://veraopposizione.wordpress.com/2011/11/24/antiracist-watch/)

 

 

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