Strategie proposte per la diffusione del pensiero Identitario Razziale

9 Feb

Vi allego questo libretto, completato oggi, in pdf. Vi copio e incollo qui l’introduzione, così vedete subito di cosa si tratta. Buona lettura a tutti

Strategie proposte per la diffusione del pensiero identitario razziale

Qui l’introduzione.

Questo breve lavoro si pone gli obiettivi di proporre strategie nuove per la diffusione del pensiero identitario razziale. Il precedente lavoro si occupava di definire l’identitarismo razziale e aveva il fine di dare le basi ideologiche per conoscere questa ideologia che ai giorni nostri si sta diffondendo abbastanza in alcuni ambienti. Il precedente lavoro era, come dire, una “guida”. Qui invece ci si pone l’obiettivo di fornire proposte costruttive a chi, fra gli identitari razziali, intenda muoversi maggiormente “sul campo”. Non si pone come una Bibbia scritta da un Messia ma come un insieme di proposte che a mio avviso, che si rivelino nel tempo giuste o sbagliate, più o meno fattibili, rappresentano una strada da tentare. Il tempo ed i tentativi compiuti da ognuno diranno se, quali ed in che misura queste proposte risulteranno efficaci.

Il primo capitolo si occupa del concetto di “opposizione controllata atipica”, con particolare riferimento a gran parte delle realtà attualmente esistenti, le quali evitano di parlare di argomenti troppo scottanti per i Governi Occupati d’Occidente per vari motivi strategici.

Il secondo capitolo introduce invece l’idea della strategia della “sede mobile” e propone delle linee guida che riguardano i rapporti con le realtà esistenti di interesse.

Il terzo capitolo tratta invece degli eventi esterni pubblici di interesse rilevante, eventi ai quali un identitario razziale potrebbe presenziare per portare avanti un certo discorso o semplicemente per migliorare la sua conoscenza riguardo ad una data scena o ad un dato argomento.

Il quarto capitolo invece parla delle scene ideologiche di possibile interesse rilevante ed approfondisce il discorso introdotto nel secondo capitolo. Viene affrontati in modo abbastanza approfondito il concetto di lavaggio del cervello interno da parte dei vertici nel confronto della base.

Il quinto capitolo  si occupa invece delle basi ideologiche  dell’identitario razziale, di stili diversi fra loro ma possibili e corrispondenti a diverse mentalità dei singoli individui e diverse strategie, con parti dedicate al maggiore target a cui puntare ed all’importanza della conoscenza dell’inglese e dell’informatica da parte degli identitari razziali.

Il sesto capitolo tratta invece dei concetti organizzativi di leaderless resistance, di organizzazione gerarchica classica e del modello misto proposto a mio avviso come sintesi dei pregi dei due metodi minimizzando i difetti impliciti negli stessi.

Il settimo capitolo parla genericamente di AntiRacist Watch, l’organo non ufficiale di controllo interno, una delle cui funzioni principali è smascherare i false friends e, in generale, far capire al meglio chi è “dei nostri” e chi non lo è. Senza astio verso chi non lo è, ma senza pietà nei confronti di chi fa finta di esserlo per secondi fini.

Per concludere, viene introdotto in modo generico il concetto di “volontariato totale” e viene affrontato brevemente il discorso della simbologia.

Per chi si fosse perso il primo libretto, trovate il pdf qui

https://veraopposizione.wordpress.com/2011/09/24/librettobrevemafondamentale/

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8 Risposte to “Strategie proposte per la diffusione del pensiero Identitario Razziale”

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