Militanza Classica e Attivismo White Nationalist: due concetti totalmente diversi

31 Lug

“Un militante doveva essere disponibile giorno e notte, ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Tu devi tutto al movimento, il movimento non ti deve nulla! […] Tutto ciò andava anche abbastanza a fondo: divieto di partire per le vacanze, divieto di presentarsi agli esami, divieto di sposarsi. Un amico che si sposava riceveva lettere di condoglianze. Quello che voleva diventare ingegnere si sentiva rispondere: rifletti, non è di ingegneri che la rivoluzione ha bisogno!”

(Alain de Benoist, ricordando i tempi della FEN, Fédération des étudiants nationalistes)

Questa citazione di de Benoist, figura abbastanza conosciuta in ambienti di Destra Radicale e di Area Etnonazionalista, è probabilmente una fra le più estreme del concetto di militanza classica.

Un’altra citazione abbastanza forte è questa di Lenin

“Bisogna preparare uomini che consacrino alla rivoluzione non solo le sere libere, ma tutta la loro vita”.

Entrambe le citazioni, provenienti da individui ideologicamente abbastanza distanti, sono esemplificative del concetto di militanza classica. Dare tutto al “movimento” in modo, come dire “sacro” e rinunciare a tutto il resto. Annullarsi per il movimento fino a farlo diventare quasi l’unica ragione di vita.

E si arriva al breve dialogo fra George Burdi, ex cantante del gruppo White Power RAHOWA, intenzionato a lasciare la scena White Power, ed il suo ex chitarrista.

BURDI: I visited the Rahowa guitarist. I told him it was futile and that I was leaving.
He said, “You’re right, it is futile. But you might as well stay in the movement, it’s all you’ve got.”

BURDI: feci visita al chitarrista dei Rahowa e gli dissi che era tutto inutile e che stavo mollando tutto. Mi disse “Hai ragione, è inutile, ma dovresti restare lo stesso nel movimento, è tutto quel che hai”.

Ora non posso sapere se il chitarrista sia stato sincero al 100% o se questa frase sia stata soltanto un estremo tentativo di convincere George Burdi a restare nel movimento. In ogni caso sicuramente c’è gente che va avanti per inerzia, per abitudine e non per convinzione in tutti i movimenti, di qualsiasi tipo. Queste persone danneggiano sé stesse perché portano avanti controvoglia delle istanze non più loro. Queste persone danneggiano anche il movimento stesso, qualunque esso sia, a cui pensano di “dedicare in modo sacro la propria vita” in quanto un ingranaggio composto da pezzi difettosi andrà sempre avanti nel modo sbagliato. Un membro di un gruppo “per obbligo” o “per inerzia” o “per abitudine” e non “per convinzione” altro non è che un pezzo difettoso di un ingranaggio. Il paragone con l’ingranaggio è voluto in quanto molti movimenti in cui vige il concetto di “militanza classica” funzionano come degli ingranaggi, con tutto ciò che ne deriva. Un responsabile che vuole che il suo ingranaggio sia composto da pezzi che SEMBRINO funzionanti ma che non verifica in profondità che i pezzi SIANO funzionanti è destinato a render l’ingranaggio sempre meno efficace. Chi resta in un gruppo, di qualunque genere sia questo gruppo, senza avere la convinzione e la forza di portare avanti le istanze di questo gruppo, per inerzia o per abitudine, danneggia il gruppo. Chi, anche dopo aver dato tanto, quando non ha più la convinzione di portare avanti certe istanze, molla un gruppo, non danneggia il gruppo, semplicemente fa una scelta coerente con sé stesso e con il gruppo, facendosi da parte non sentendo più il gruppo come qualcosa di suo e dedicandosi ad altre cose che suscitano maggiormente il suo interesse. Il gruppo ringrazia di ciò che è stato dato e va avanti. Ogni gruppo deve incentivare le persone convinte ad andare avanti e non “obbligare” le persone non convinte ad andare avanti. Le persone non convinte generano grandissimi danni all’interno nel gruppo; vanno individuate ed invitate a seguire la propria natura. Niente è peggio di chi non segue la propria natura. Fra Burdi e il chitarrista(sempre ammesso che quella frase sia stata sincera al 100%) superficialmente verrebbe da dire “Burdi è negativo perché molla il chitarrista è positivo perché resta”. Se si analizza in profondità si comincia a ragionare non in senso “positivo-negativo” ma in senso “naturale-contronatura” ed allora “Burdi è naturale perché, non più convinto di certe cose, si dedica ad altro”; certo, dà fastidio, molto fastidio, vedere le persone cambiare in una direzione che non piace ma non si può far niente per evitare il percorso della vita di ogni individuo. Niente è peggio della forzatura verso chi non è convinto. Il chitarrista invece(ammesso che la sua frase sia sincera al 100% o che Burdi non si sia inventato tutto ovviamente) è “contronatura” perché non credendo più nelle idee o nell’utilità di ciò che fa, finge di andare avanti come prima, mentendo a sé stesso e agli altri.

Applicare questa filosofia al network White Nationalist/Identitario Razziale significa non forzare le persone ad andare avanti sempre e comunque ma semplicemente analizzare in profondità le persone per capire quali sono quelle con la Vera Convinzione Ideologica e, fra queste, cercare di capire quali abbiano il maggiore Potenziale Positivo. Le differenze fra “Militanza Classica” e “Attivismo WN” saranno ora visibili meglio. Ci sono fondamentalmente tre tipi di persone all’interno dell’area White Nationalist.

Le persone con la Vera Convinzione Ideologica, soprattutto quelle dotate di maggiore Potenziale Positivo, vanno tenute in considerazione come top players. Esse sono potenziali persone “attiviste a tempo pieno” in quanto ritengono di primaria importanza la loro ideologia White Nationalist. Con le parole “attivista a tempo pieno” non intendo certo la militanza stile la frase di De Benoist “non sposarti non andare in vacanza non laurearti devi tutto al movimento”, intendo semplicemente il considerare la propria ideologia come una parte irrinunciabile di sé, non un hobby. Queste persone, come tutte, avranno ovviamente periodi di maggiore e minore attivismo a seconda delle circostanze, degli impegni personali, degli eventi ecc ma non molleranno alla prima difficoltà perché hanno la convinzione necessaria per andare avanti. Hanno una vita anche fuori dal White Nationalism e non ci rinunceranno, come è giusto che sia, ma non rinunceranno mai al White Nationalism per compiacere qualcuno al di fuori del White Nationalism. Il giusto equilibrio insomma. Queste persone vanno tenute strette, senza obbligare, forzare ecc, semplicemente vanno considerate un gradino o più sopra la media.

Ci sono poi gli hobbyisti a tempo perso, ovvero persone probabilmente non molto convinte o comunque mentalmente deboli che mollano alla prima difficoltà e che vedono tutto come un semplice passatempo, un hobby a cui dedicarsi nel tempo libero in mancanza d’altro da fare. Il contributo di queste persone sarà sempre piccolo, non fondamentale. Se restano bene, se mollano peccato, ma non è un dramma. Non sono top players ma gregari sostituibili.

Ci sono infine le persone che hanno il difetto opposto rispetto agli hobbyisti a tempo perso: i “fanatici abitudinali”. Queste persone potrebbero dedicarsi al White Nationalism semplicemente perché… non hanno di meglio da fare e vogliono farsi un nome all’interno di una scena comunque numericamente ristretta nella quale per forza di cose è più facile essere tenuti in considerazione. Esse dedicheranno magari anche tutto il loro tempo al White Nationalist ma senza Vera Convinzione Ideologica bensì con Forzata Convinzione Ideologica. Esse sono quelle persone che dicono “mi piacerebbe giacere con una mulatta ma non posso perché sono White Nationalist” invece che dire “sono un White Nationalist quindi non giacio con una mulatta”. Queste persone spesso non hanno una vita fuori dal White Nationalism e si concentrano solo su questa ideologia semplicemente perché… non hanno di meglio da fare. In superficie posson sembrare le più convinte in assoluto ma in profondità non son poi tanto diverse dagli hobbyisti a tempo perso. Molleranno quando troveranno di meglio da fare, ragionano così.

 

Riassumendo, le persone con la Vera Convinzione Ideologica sono quelle che porteranno avanti il tutto, senza obblighi né forzature, nella misura in cui vorranno a seconda del tempo a disposizione, della forza mentale e di altri fattori diversi fra loro ma che hanno in comune il fatto di essere variabili nel tempo. Ci saran periodi in cui queste persone daranno 100, periodi in cui daranno 50, periodi in cui daranno 10, periodi in cui non daranno niente. Non vanno mai forzate e sempre incoraggiate, non molleranno mai. White Nationalism non come una “sacra religione” ma come un network a cui persone con Vera Convinzione Ideologica contribuiscano LIBERAMENTE E VOLONTARIAMENTE in qualche misura, chi più e chi meno a seconda dei diversi periodi. Per quanto riguarda “fanatici abitudinali” e “hobbyisti a tempo perso”, non vale la pena dedicarsi tanto a loro in quanto sicuramente saranno anche brave persone che non è umanamente giusto “spremere come limoni”. Tuttavia non sono nient’altro che “materiale umano secondario che va e viene”. Niente di fondamentale per il WN insomma.

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