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Differenze fra White Nationalism e Destra Radicale

8 Nov

Espongo in questo articolo le principali differenze che a mio avviso sussistono fra White Nationalism(WN) e Destra Radicale(DR). A fine articolo ci sarà un’analisi personale sui rapporti fra queste due ideologie.

 

  1. Approccio Globale vs Approccio Razziale. La DR si propone un approccio globale che guardi molto anche gli aspetti sociali, economici, geopolitici di tutto il mondo, bianco o non bianco che sia. Centralità dell’Ideologia Politica. Il WN invece si concentra sui problemi che riguardano direttamente il Mondo Bianco. Centralità della Biologia.
  2. Rapidità di apprendimento e sintesi. Il tempo di apprendimento del WN di base è molto breve, il tempo di apprendimento della DR è più lungo. Il motivo è sostanzialmente la maggiore semplicità e capacità di sintesi del WN rispetto all’ideologia di DR.
  3. Attualità. La DR cerca di adattare vecchi modelli ai tempi attuali, il WN guarda i tempi attuali e propone una reazione, adottando alcuni aspetti delle vecchie ideologie ma mantenendosi aperto a qualunque tipo di apporto compatibile con la Vera Ideologia Identitaria.
  4. Questione Americana. La DR tende a considerare come “il male” tutto ciò che viene dagli USA, comprese le opposizioni pro-bianchi locali ai Governi Occupati d’Occidente. Non stimano Bob Mathews, ammesso che sappiano chi fosse, in quanto “discendente di quelli che combatterono il fascismo”; oppure, in ogni caso, ritengono tutto ciò che viene dagli USA come un qualcosa che è totalmente estraneo all’Italia, qualcosa che non c’entra nulla. Secondo il WN invece la situazione in Italia è più simile all’attuale situazione degli USA che alla situazione italiana negli anni ’20; le soluzioni proposte devono tener conto di questo. La scena WN USA è vista sia come esempio positivo che come esempio negativo, a seconda dei casi. Prendere il meglio da quella scena ed imparare da eventuali errori di quella scena, senza il cosiddetto “paraocchi anti-americano rigido”.
  5.  Ideologia neofascista vs Ideologia White Nationalist. Per esser parte della DR devi avere per forza un qualche tipo di Ideologia neofascista. Non è richiesto un orientamento specifico sulla questione razziale. Può esser parte della DR un WN così come un non WN. Un WN che si consideri in primis di DR mette l’ideologia politica al di sopra dell’Ideologia Razziale. Per essere WN devi concordare coi punti base dell’Ideologia Identitaria, riassunti in Breve Guida ad una Coerente Ideologia White Nationalism, qualunque sia la tua ideologia politica. Il WN ammette al suo interno anche individui che hanno un orientamento negativo verso il fascismo ma che concordino con la Base Ideologica Comune. L’attivista WN si sente più vicino ad un WN di ideologia politica diversa dalla sua rispetto che ad un non WN con la sua stessa ideologia politica. Per uno di DR che si consideri in primis WN viene prima la Base Ideologica Comune WN rispetto alle sue idee politiche.
  6. Riferimenti culturali: tanti e vaghi per la DR, pochi e diretti per il WN. Per questo motivo il tempo di apprendimento è diverso fra le due aree ideologiche. Il WN dà in breve tempo gli strumenti per analizzare il mondo secondo la propria visione Ideologica. La DR riempie la testa di tantissime informazioni secondarie e ridondanti trascurando gli aspetti primari.
  7. Evoluzionismo. La DR considera l’evoluzionismo una sorta di degenerazione moderna anti-tradizionale e quindi si basa su teorie filosofiche o religiose prive di alcun supporto scientifico. All’interno del WN invece sono ammesse e presenti posizioni evoluzioniste che spieghino la nascita delle differenze razziali tramite un approccio scientifico(si cerchi su questo blog il materiale a proposito di Richard McCulloch).

Sitauzione attuale.

Pare sia chiaro a tutti che WN e DR sono due insiemi non coincidenti e non del tutto disgiunti. Parte del WN si ritiene di DR e parte della DR si ritiene WN. Attualmente vi è un crescente interesse al WN da parte dell’ala più antiebraica della DR. Questa ala antiebraica della DR porta all’interno del WN conoscenze di medio-alto livello sulla questione ebraica. Dal momento che la questione ebraica è di primario interesse per l’ideologia WN, la cosa va bene. Talvolta queste persone si interessano anche al resto del WN e finiscono per passare da un’ideologia DR ad un’ideologia WN. Altre persone invece se ne sbattono altamente del WN e vorrebbero solamente far parte di una DR maggiormente antiebraica. Girano per i luoghi virtuali WN a causa dell’accuratezza con cui si parla della questione ebraica. Saper distinguere fra i primi ed i secondi è fondamentale per il WN. I primi sono elementi acquisiti, i secondi sono elementi temporanei, in prestito. Ben venga il loro apporto, ma non li considerino dei WN: non lo sono. Inoltre, per quanto riguarda la DR dura è pura, direi proprio che è difficile coniugarla con un White Nationalism Coerenete; infatti la DR ha avuto e ha ancora elementi non bianchi ben accetti al suo interno o elementi bianchi ma con una visione ideologica che cozza decisamente col WN. Ad esempio Gabriele Adinolfi è “discendenzialista”. Così scrisse(è l’utente Metapolis).

“Giorgio Vale era figlio di un somalo a cultura italiana e imperiale.
Nessuno nega la nazionalità ai meticci, pur auspicando che – per ragioni puramente statistiche – non siano eccessivamente numerosi. Spesso sono meglio di tanti altri- pensiamo a Giorgio o ad Alexandre Dumas. La si nega invece decisamente agli “acquirenti”.
Un ghanese adottato da borghesi bresciani ne deve fare di starda, per generazioni, prima d’immaginarsi italiano ammesso che lo voglia.
E, in ogni caso, Giorgio aveva due genitori, uno dei quali italiano da sempre, il Pagliaccelli ha due genitori africani, entrambi.
E di un paese che con l’Italia non ha mai avuto rapporti.”

Fonte, vedere i posts di Metapolis alias Adinolfi

El Shaarawy non solo è nato in Italia ma è figlio di un’italiana.
In mancanza di una lex patriarcalis, che sarebbe il non plus ultra, El Shaarawy è appartenente ad una Nazione per natio e non per caso.
Dunque egli è effettivamente italiano.

 

Fiona may che ha fatto figli con un italiano, per esempio, è diventata italiana.
Questo è il criterio (da crino) se poi lo si manda in vacca puoi diventare italiano anche tu.

Altra fonte, vedere i posts di Metapolis alias Adinolfi

Queste parole cozzano nettamente con il WN. Un vero WN si trova male a trovarsi dalla stessa parte di un quadroon(un quarto negroide) Giorgio Vale considerato eroe o di un bianco anti WN come Adinolfi. Tuttavia far parte di un Gruppo Organizzato Ufficiale di DR può, in certi casi, esser conveniente per un WN.

In ogni caso, per finire questo articolo, ci sta bene un motto. Sì al WN nella DR, no alla DR nel WN. Gli individui di DR all’interno della scena WN dovranno presto smettere di sentirsi tali ed iniziare a considerarsi WN nella DR.

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White Nationalism e Biancocentrismo

27 Ott

Talvolta in aree politiche ed ideologiche considerate per qualche ragione affini al White Nationalism si tende a dar molto peso a ciò che accade al di fuori del mondo bianco. Si parla molto di ciò che accade in Siria, delle parole di Ahmadinejad, del conflitto fra Israeliani e Palestinesi o, tempo fa, della situazione in Libia all’epoca di Gheddafi o della situazione in Iraq all’epoca di Saddam Hussein. Tutte situazioni geopolitiche sfruttate dalla Destra Radicale o dalle aree eurasiasiste o socialiste nazionali per prender posizione a fianco del cosiddetto “nemico del mio nemico”. Onore eterno al leone di Baghdad, riposi in pace il camerata Gheddafi, onore ai palestinesi che lottano contro l’invasore dalla stella gialla ed altri slogan a favore delle lotte di popoli non bianchi in terre non bianche. Queste lotte posson essere sia militari che geopolitiche. Si pensi ad esempio al vasto consenso di cui gode Chavez in ambienti di Destra Radicale, Socialismo Nazionale ed Eurasia. Il più delle volte queste persone che esaltano questi personaggi tendono ad ignorare se non addirittura a disprezzare personaggi bianchi e WN che lottarono in terre bianche d’oltreoceano per una causa WN, come ad esempio Bob Mathews. La colpa di Bob Mathews? Essere americano. Certo, secondo alcuni i WNs americani non meritano supporto né rispetto perché gli USA furono nemici dell’Asse nella Seconda Guerra Mondiale. Un pensiero senza senso? Sì, lo è per un WN, non lo è per un non-WN. Il fatto è che spesso si fa confusione fra ideologia White Nationalism ed ideologie di Destra Radicale/Socialismo Nazionale/Eurasia. Ovviamente queste tre aree di pensiero hanno delle differenze interne ma mi interessa soffermarmi sulle differenze fra l’ideologia White Nationalism e queste tre ideologie considerate, per qualche motivo, affini. La differenza sostanziale è che il WN si propone di pensare in senso pro-bianchi, in senso razziale prima che politico, economico o geopolitico. Le altre tre aree di pensiero invece si soffermano in primis in senso politico, economico e geopolitico e, forse e solo in parte, dal punto di vista razziale. Ai giorni d’oggi in queste tre aree di pensiero ci sono persone che non condividono assolutamente le istanze razziali o che, se le condividono, le mettono in secondo piano, subordinate al loro “primo livello”, quello politico-economico-geopolitico. Alcune loro obiezioni al WN

  1. “Il WN è roba americana, noi siamo italiani”
  2. “il WN è becerume, noi abbiamo avuto il Duce, basta e avanza”
  3. “siamo nel 2012, ancora a parlare di razza?”.

Risposte sintetiche.

  1. Il WN è roba da bianchi, noi italiani siamo bianchi e quindi non c’è alcuna contraddizione nell’essere WN. Il fatto che questa ideologia si sia sviluppata negli USA è dovuto al fatto che gli USA furono fra le prime Nazioni Bianche ad avere il problema della convivenza forzata da razze diverse e quindi i WN americani furono i primi a proporre la soluzione. Le loro parole non furono ascoltate e vedete come son messi oggi gli USA.
  2. Il WN è la Vera Ideologia Identitaria del Terzo Millennio, i problemi del Mondo Bianco del 2012 son diversi dal problemi del ’22 o del ’33 ed il WN si propone di affrontarli in tutto il Mondo Bianco, Italia compresa
  3. A maggior ragione che viviamo in una società sempre più multirazziale parlare di razza è fondamentale, soprattutto tenendo in virtù del fatto che gli strumenti scientifici e gli studi a nostra disposizione possono dimostrare chiaramente l’esistenza di diverse razze all’interno della specie umana.

Tuttavia loro continuano spesso per la loro strada, si studiano vita morte e miracoli di un Chavez o di un Ahmadinejad, citano Dagoberto Bellucci convertito all’islam che parla dei conflitti in Medio Oriente, insomma, individui non bianchi o, come nel caso di Bellucci, bianchi che vanno fisicamente a lottare per delle cause non bianche. Nulla sanno però di W.L.Pierce o Bob Mathews né si prendono la briga di leggere il materiale WN disponibile in lingua italiana. Fanno proprie battaglie di altri popoli e tendono spesso a metter prima del Mondo Bianco situazioni in altre parti del mondo. Tendono ad essere “anti-israeliani” e non “anti-ebraici a 360 gradi”, tendon ad esser “anti-immigrazione” ma non “rigidi anti-meticciato”, tendono a studiare la situazione politica dell’Iran e del Venezuela ma non tendon a diffondere Identitarismo Razziale in italiano. Ideologie diverse ed istanze diverse. Un WN mette al primo posto ciò che accade nel mondo bianco, non in Siria o in Afghanistan. Il primo passo della battaglia WN è nel far arrivare a più bianchi possibili i giusti messaggi pro-bianchi. E fidatevi, chi fa questo lavoro di diffusione di certo non avrà né tempo né voglia di star lì ad approfondire gli aspetti di un Chavez(decisamente visto male dai WN residenti in sudamerica) o di un Ahmadinejad in quanto questi personaggi sono ovviamente esterni all’area White Nationalist e hanno le loro istanze riguardanti i loro popoli meticci. Il fatto che abbiano con i WN dei nemici comuni non li rende automaticamente amici né alleati del WN. Non bisogna assolutamente trascurare la diffusione dell’ideologia WN per approfondire gli aspetti di personaggi esterni a questa ideologia.

WN è biancocentrismo. L’oggetto di interesse è il Mondo Bianco. Le istanze economiche, politiche, geopolitiche, sociali e quant’altro non hanno alcun senso se si trascura la questione razziale trattata con linguaggio WN nel Terzo Millennio. Quindi con buona pace dei vari appassionati di geopolitica e fantapolitica, il WN è antiebraico perché ritiene l’ebraismo un pericolo per il mondo bianco e non perché “gli ebrei uccidono i poveri palestinesi”, dal momento che il bene dei palestinesi non rientrano nell’interesse di un WN. Il WN non è anti-islamico perché “l’islam è una cosa cattiva che costringe le donne a girare con il velo” ma perché l’islam è una religione anti-bianca ed espansionista propria di una parte degli allogeni nel Mondo Bianco. Al WN non interessa il bene dei non bianchi residenti nel mondo arabo. Un WN non ammira un Mugabe perché anti-israeliano ma si schiera nettamente contro di lui per ciò che ha fatto alla Rhodesia bianca trasformandola nell’attuale Zimbawe. Discorso simile si può fare per Nelson Mandela. WN è biancocentrismo, fra le altre cose, anti-ebraico, non generico “antisionismo terzomondista”. Sì all’anti-ebraismo, no al semplice antisionismo in salsa terzomondista e filopalestinese. Questo lo si lasci ad altre aree ideologiche che purtroppo vengono ancora confuse con l’area ideologica WN.

Resoconto incontro del 7 luglio a Milano dell’Alleanza Europea Movimenti Nazionali(AEMN)

8 Lug

Sono stato per curiosità personale(non definendomi io “di destra radicale” pur ovviamente appoggiando alcune istanze promosse da gruppi di questo tipo) all’incontro di cui sopra.
Ho pubblicato un resoconto con commento personale, disponibile gratuitamente in pdf al link sottostante, buona lettura a tutti

 

resoconto incontro milano 7 luglio AEMN(Alleanza Europea Movimenti Nazionali)

 

Perchè il Volontariato Totale è così importante

2 Lug

Si è parlato tempo fa del concetto di Volontariato Totale

Il concetto di Volontariato Totale

Questo concetto è al momento poco presente in ambienti considerati, a torto o a ragione, identitari. Di contro, è molto presente il concetto del comprare per supportare la scena, supportare l’ambiente, supportare chi si è sbattuto per scrivere un libro mettendoci tempo e magari soldi per documentarsi. Oppure, ancora, supportare chi permette la diffusione di cultura non conforme.

Traduzione: dar da mangiare a delle persone che lucrano sulle idee non conformi. Con le moderne tecnologie, internet in primis, ormai è diventato facile per tutti informarsi in modo completo su argomenti per i quali non troppo tempo fa bisognava cercare sul cartaceo in qualche biblioteca o libreria cosiddetta “non conforme” o addirittura in sedi di partiti politici. Oggi potenzialmente è tutto sul web. Tutti possono leggere dal web o, in alternativa, stamparsi il cartaceo da casa o da una copisteria dopo essersi salvati il materiale trovato sul web. Il tutto pagando meno, molto di meno che a prenderlo in una delle Cosiddette Librerie Cartacee Non Conformi.

Dico Potenzialmente in quanto purtroppo non vi è ancora tutto questo materiale identitario in italiano, ma ci sarà man mano, e ci sarà gratis. La vera sfida è far sì che questo materiale identitario in italiano, di produzione propria o tradotto, sia disponibile gratis per tutti e che nessuna fra le persone interessate al White Nationalist debba sentirsi obbligata ad avvicinarsi ad ambienti politici pre-esistenti, né tanto meno ad una qualche forma di riconoscenza verso di essi. Per far sì che accada tutto questo bisogna che cambi la mentalità alla base della diffusione del materiale Cosiddetto Non Conforme o, meglio, è necessario che la mentalità con la quale si diffonde materiale White Nationalist sia completamente diversa. Chi spende tempo e si impegna per produrre o tradurre materiale White Nationalist non deve farlo per ricevere qualcosa in cambio e non deve pretendere alcuna forma di rimborso. Si tratta di persone che svolgono un lavoro per sé stesse, per altre persone ideologicamente simili e per chiunque voglia conoscere ed approfondire una certa ideologia.

Non un produrre per un premio economico né per aspettarsi una sorta di rimborso, ma semplicemente produrre in modo economicamente disinteressato. Tenere i soldi lontani dalle produzioni WN vuol dire tenere lontani eventuali sciacalli, vuol dire tenere lontane eventuali tentazioni editoriali economiche e vuol dire, last but not least, fare una concorrenza spietata ai venditori di idee. Questi ultimi saranno sconfitti in partenza se la mentalità Volontariato Totale si svilupperà. Nel caso cercassero di vendere materiale White Nationalist resterebbero infatti a mani vuote perché noi daremmo gratis ogni tipo di materiale White Nationalist. Nel caso cercassero di vendere, come fanno ora, materiale non White Nationalist ma materiale Cosiddetto Non Conforme, il giovane medio sceglierebbe di leggere, fra i due tipi di materiale, quello di tipo White Nationalist perché gratuito.

Il Volontariato Totale White Nationalist sarà quindi temuto ed ostacolato da chiunque veda un pericolo nella diffusione del White Nationalism e da chiunque veda in pericolo un qualche tornaconto economico e/o personale.

Diffusione del White Nationalism e Volontariato Totale devono quindi andare a braccetto.

TECNICHE PER L’ARGOMENTAZIONE OTTIMALE DELL’IDENTITARISMO RAZZIALE PARTE 1

7 Mag

Non è la prima volta che parlo genericamente di tecniche da usare per risultare maggiormente accessibili e per far sì che le nostre idee possano essere comprese al meglio da parte di un interlocutore medio. Questo ovviamente non vuol dire rinnegare quello che si è né essere in alcun modo ipocriti. Spiego nel dettaglio due di queste tecniche, così da poter esser chiaro per tutti.

  1. Tecnica libertà di espressione.

Molti oppositori criticheranno le idee identitarie razziali sovrapponendole, in buona o in malafede, a parole come “dittatura, repressione, mancanza di libertà di espressione e carcere per gli oppositori politici”. La difesa ottimale da questo tipo di attacco è usare frasi come “ma veramente siamo noi identitari a vivere in una dittatura da parte di oligarchie ristrette. In questa dittatura vi è repressione verso chiunque affermi di pensarla fuori dai binari del politicamente corretto. Siamo noi identitari le possibili vittime di leggi chiaramente contro la libertà di espressione, come ad esempio la legge Mancino. Siamo noi identitari che non possiamo esprimere pubblicamente il nostro pensiero pena il carcere per reati ideologici. In questo modo si spiazza l’interlocutore e lo si mette davanti ad un nuovo punto di vista. Non bisogna mostrarsi come persone mentalmente chiuse, bisogna far sì che l’interlocutore, dopo la nostra risposta, si senta una persona mentalmente chiusa.

2. Tecnica BYN(Be Yourself Now).

Ricordatevi che siete identitari razziali, non semplici destrosi radicali o semplici anti-immigrazionisti. Vivete nel presente e nel futuro, non nel passato che non avete vissuto. Molta gente vorrà farvi apparire come nostalgici passatisti. Spiazzateli, non andate loro incontro. Esempio: domanda sul fascismo. Risposta: breve opinione personale sul fascismo, qualunque essa sia, positiva o negativa,specificare che è un’opinione personale non condivisa da tutti gli identitari(in effetti è così, non è che abbiam tutti le stesse idee politiche), e concludere con qualcosa del tipo siamo nel 2012, il governo fascista è caduto nel 1943, il discorso non è fascista vs antifascista, ma autoctono vs allogeno, identitario vs self hating white. L’interlocutore vuole buttarla sul politico-nostalgico? Benissimo, opinione personale, specificazione standardizzata, e frasi che la mettano sul piano identitario, sul razziale. Vuole farci apparire nostalgici? Facciamo in modo che egli stessi si senta nostalgico a farci domande risalenti a decine di anni fa. Deve sentirsi come se gli stessi dicendo oh ma che due palle, ancora lì sei rimasto? La guerra è finita, aggiornati. Altro esempio: domanda sui crimini degli immigrati. Si aspetterebbero una risposta di pancia, una risposta tipo ah, quegli zozzi immigrati che rubano spacciano e stuprano, maledetti, raus”. Otterranno invece una risposta pacata nei modi ma radicale nei contenuti, una risposta del tipo sì effettivamente parte degli immigrati commette crimini, ma il problema è più ampio, il problema dell’immigrazione è l’arrivo di altri allogeni non bianchi che a medio-lungo termine si sostituiscano a noi autoctoni o si mischino con noi distruggendo la nostra identità. Vorranno farti sembrare uno xenofobo che non vede aldilà del proprio naso, un sono razzista perché quel marocchino puzzone mi ha rubato il portafoglio, un becero insomma. Vedranno invece che ragioni con il cervello e da identitario, non con l’istinto e da xenofobo.

Il primo dei due esempi, oltre ad essere un esempio di tecnica BYN, è anche, se non soprattutto, un’applicazione della tecnica muro di gomma/specchio riflesso. Questa tecnica consiste nel mandar indietro le critiche o gli insulti dell’interlocutore, implicite od esplicite, usando metodologie di sottile contrattacco alla mente, all’inconscio. Anche la tecnica libertà di espressione è in parte un’applicazione della tecnica muro di gomma/specchio riflesso. Questa tecnica appena citata in effetti è alla base di molte strategie, insieme alla tecnica double standard. La double standard consiste nel concentrarsi su argomentazioni che evidenzino come i media e la gente comune applichi a nostro sfavore i due pesi e due misure. Penso che prossimamente parlerò nel dettaglio di queste tecniche importantissime e di altre tecniche secondarie da non tralasciare affatto.

Due errori di interpretazione dell’identitarismo razziale: cause alla radice e soluzioni proposte

2 Mag

Diverse persone, in buona o in malafede, fraintendono il significato di identitarismo razziale. Essi fanno due possibili tipi di errori, traviando il senso di questa ideologia.

Il primo errore viene chiamato “errore caricatura”. Esso consiste nel considerare il tutto in modo caricaturale, nello sminuire questa ideologia. Chi fa questo errore collega l’identitarismo razziale al razzismo becero e non argomentato, a robe tipo “ebrei di merda, negri appesi, picchiare i marocchini, bruciare gli zingari” ed altre cose simili. Le persone in malafede voglion far sembrare  così l’identitarismo razziale per far sì che gli identitari seri si allontanino da certe idee, ritenute caricaturali o “da bambini” ed adottino un approccio più conforme a certe aree di pensiero preconfezionate. Queste persone trattano con sufficienza gli identitari, dicono “sì va bene, per noi ste cose son sottintese, mica vogliamo i negri”, cercando al tempo stesso di intortarli con le loro robe che poco c’entrano con l’identitarismo. Di solito chiudon il discorso con battute del tipo “ah poi fondiamo il nuovo ordine ariano, Siggail”, o frasi simili, ovviamente dette per sfottere. Lo scopo di questi sfottò è quello di far sentire un gradino più in basso l’interlocutore identitario, fargli arrivare implicitamente il messaggio “cresci, il WN è da zotici, impara a pensarla come noi.” Chiunque voglia dar spazio all’identitarismo razziale si sentirà rispondere con sufficienza “ma dai su, vuoi davvero stare a sentire quei 4 sfigati  che dicon uaitpaua?”. Le persone in buona fede faranno “bee” e ripeteranno pari pari il ragionamentodelle persone in malafede facendo l’errore caricatura e spingendo inconsciamente i loro contatti a farlo. L’identitarismo razziale è quindi distorto in questo modo, presentato come roba da trogloditi.

Si parla ora del secondo tipo di errore: l’errore sovrapposizione. Questo errore consiste nel sovrapporre impropriamente l’identitarismo razziale ad un qualcosa che non lo rappresenta in pieno. Si sovrappone ad esempio l’identitarismo razziale con un’ideologia organica, fissa e politica di destra radicale o di altri tipi, affermando che in realtà le due cose coincidono. Si sovrappone l’identitarismo razziale ad ideologie che dicono semplicemente “Italia agli italiani, stop immigrazione, w il duce”. L’identitarismo razziale non vien visto come qualcosa di caricaturale da cui star lontani, ma viene presentato come un qualcosa di pre-esistente a cui avvicinarsi, viene appiattito  su posizioni incomplete o comunque limitanti. L’obiettivo delle persone in malafede che fanno quest tipo di errore è quello di appiattire l’identitarismo razziale facendolo sembrare identico alle posizioni dei loro gruppi. L’obiettivo è far sì che gli identitari avvicinandosi ai loro grupi si allontanino dalla loro vera ideologia. Anche in questo caso le persone in malafede cercheranno di far assimilare i loro ragionamenti a persone in buona fede ma influenzabili. Queste ultime persone ripeteranno pari pari il ragionamento delle persone in malafede e diffonderanno l’interpretazione dell’identitarismo razziale basata sull’errore sovrapposizione. Credo che sia noto a tutti che cercare di spingere le persone a compier questi errori vuol dire cercare di tarpare le ali all’identitarismo razziale.

Questo deve essere chiaro a tutti. Non caricaturizzare e non sovrapporre. Porsi in modo che le persone in malafede non abbiano alcuna occasione di caricaturizzare o sovrapporre. Porsi in un certo modo, dire concetti forti senza scender a compromessi o paraculate ma tenendo uno stile non da esaltato né da scazzato. Uno stile user friendly, accessibile. Questo previene l’errore caricatura.

Concentrarsi molto sui concetti che discriminano al meglio l’identitarismo razziale da tutto il resto: questione razziale come centro dell’identità, anti-integrazione intesa come “integrazione = morte eterna dell’identità” e sulla questione ebraica trattata in modo bianco-centrica. Niente nostalgismo né passatismo di alcun tipo. Questo previene il secondo errore.

 

Presenta al meglio le tue idee senza snaturarle e discrimina al meglio le tue idee da quelle apparentemente simili ma diverse in sostanza. Questi sono i segreti per prevenire questi due errori.

Scena identitaria razziale in Italia? Si può fare

21 Apr

Ad oggi non esiste una scena identitaria razziale in Italia.

Esiste un’area di destra radicale che ha al suo interno alcuni identitari razziali.

Esiste un’area etnonazionalista che ha al suo interno alcuni identitari razziali.

Esistonoidentitari razziali che non sono dentro nessuna di queste due aree.

Questo implica che l’identitarismo razziale non deve escludere parte di sé stesso.

Quindi non si deve legare a nessun ambiente in maniera esclusiva.

L’identitarismo razziale è un qualcosa di trasversale, l’esclusivismo è il suo peggior nemico.

L’esclusivismo tarpa le ali, l’identitarismo razziale deve volare liberamente.

Potenziale amico di tutti, potenziale vassallo di nessuno.

Una sintesi fra invisible empire e leaderless resistance.

Né tessere, né soldi, né esclusivismo né vincoli, solo partecipazione volontaria.

Non ci interessa con chi giri e come passi il tuo tempo libero, ci interessa quello che sei disposto a fare per la causa.

Ci sono tanti tipi di lavori, lunghi o brevi, continui o saltuari, più o meno impegnativi.

A seconda delle capacità e del tempo che vuoi dedicarci, scegli ciò che fa per te.

Abbiamo tanti occhi, tante braccia, tante freccie, tante mine e tanti missili di precisione. Scegli cosa essere.

Ogni tipo di attivismo politico deve essere in funzione dell’idea e non del gruppo politico.

Prima l’identitarismo razziale, poi il resto.