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Ciellini ed Ebrei: un paragone per chi non conosce

2 Ott

 

Parlerò ora del problema ebraico, sconosciuto ai più, partendo dalla questione ciellini, ovvero appartenenti al gruppo Comunione e Liberazione. La questione ciellini non riguarda il White Nationalism e non è nemmeno troppo legata alla questione ebraica; tuttavia ritengo che esporre le due questioni in uno stesso articolo possa far capir meglio la questione ebraica a chi non la conosce bene. I ciellini sono, ufficialmente, i membri di Comunione e Liberazione, un gruppo di persone che si ritrovano regolarmente e che sono accomunate da un orientamento politico di centro destra e da un orientamento religioso cattolico. In realtà essi sono una sorta di lobby che grazie a vari esponenti ben posizionati nel mondo accademico, lavorativo e politico tendono a favorire i membri del loro gruppo a scapito di tutti gli altri. La loro maggiore influenza è nel Nord Ovest dell’Italia, nel mondo accademico, nel mondo del lavoro ed anche nel mondo politico negli ambienti legati al PDL(Formigoni, attuale presidente della Regione Lombardia, è un noto ciellino). Chiunque voglia teoricamente può entrare nel loro giro. Questa è l’unica differenza parziale che hanno con gli ebrei nella sostanza per quanto riguarda strategie, metodi e barriere all’entrata.

Infatti non tutti ma solo gli ebrei possono far parte dei gruppi di potere ebraici, anche se ci sono vari bianchi rinnegati che vanno contro la nostra razza facendo parte di gruppi di potere anti-bianchi e filoebraici. A parte questa piccola differenza, gli ebrei sono analoghi ai Ciellini, con la differenza che gli ebrei hanno come oggetto della loro influenza il Mondo Bianco. Sì, gli ebrei stanno al Mondo Bianco come i ciellini stanno al mondo del lavoro. Ovviamente, per quanto i ciellini siano fastidiosi e lobbysti, sono gli ebrei quelli più pericolosi per il mondo bianco fra i due. Infatti gli ebrei hanno un grandissimo potere e la volontà di annullare le differenze fra popoli, differenze razziali incluse. Il paragone coi ciellini serve a far capire alle tantissime persone che hanno un orientamento negativo su CL(Comunione e Liberazione) i motivi per cui noi White Nationalists riteniamo il giudaismo un problema. Noi siamo contro il giudaismo anche per motivi simili che portano moltissima gente che niente ha a che fare col WN ad esser contrari a Comunione e Liberazione: gruppi di potere che, a loro modo, favoriscono i propri membri a scapito d’altri.

Ebraismo, White Nationalism ed Islam: occhio alle trappole

23 Ago

Come già detto varie volte l’ebraismo è un’entità nemica dell’identitarismo razziale in quanto le elites internazionali ebraiche che sono a capo dei Governi Occupati d’Occidente(G.O.O) puntano all’obiettivo finale dell’Unica Razza Umana Meticcia di religione Occidenalista. È stato anche detto che l’islam dal punto di vista ideologico e religioso cozza con la cosiddetta religione Occidentalista in quanto queste due religioni sono decisamente agli antipodi, corrispondono in un certo senso a due estremismi opposti, iperlibertinismo contro iperrigidismo. Più di una persona ha infatti parlato di scontro fra civiltà occidentalista e civiltà islamista. In un vecchio articolo dissi che questo era uno scontro fra due religioni integrazioniste.

Riguardo allo Scontro fra civiltà

Vinci non per distruzione del nemico ma per assimilazione dello stesso. In questo modo la Vera Opposizione ai G.O.O., il White Nationalism(WN), si trova in una posizione di asimmetria in quanto, banalmente, solo i bianchi possono potenzialmente essere White Nationalists(WNs) mentre tutti, a presicndere dalla razza, possono diventare adepti della religione occidentalista  G.O.O o della religione islamica, la quale è sì arabocentrica ma che è anche integrazionista e universalista. Chiunque, bianco o non bianco, se vuole, può diventare islamico. In ogni caso, il WN è nemico di entrambe queste concezioni del mondo o religioni che puntano alla conquista di quello che oggi è chiamato Mondo Bianco. Questo va sempre tenuto in mente.  Alcuni considerano la religione Occidentalista dei Governi Occupati d’Occidente il primo nemico; considerano l’ebraismo internazionale che supporta e diffonde questa religione il nemico principale. Opinione perfettamente legittima, ci mancherebbe. Tuttavia alcune di queste persone fanno l’errore di dimenticarsi che il WN è l’unico Vero Identitarismo Possibile per un bianco. Essi cominciano a ripensare il tutto non più nei termini di un’ideologia pro bianchi e quindi, fra le altre cose, antiebraica a 360 gradi, ma nei termini di un’ideologia semplicemente antiebraica e quindi potenzialmente a favore di tutto il resto. Essere antiebraico non è condizione sufficiente per essere WN. L’allogeno di fede islamica che è in Europa e prega nei luoghi di culto gentilmente messi a disposizione dagli autoctoni brainwashed e dai G.O.O. magari supporterà, per motivi religiosi e culturali, la causa palestinese e sarà quindi anche antiebraico. Ovviamente questa persona non potrà mai essere WN essendo, banalmente, un allogeno. Inoltre la religione islamica è un qualcosa di estraneo ai popoli bianchi; un bianco che si converte a questa religione rinuncia ad una parte della sua identità. Convertirsi all’islam non è semplicemente una scelta spirituale personale come può essere quella, più o meno condivisibile, di diventare buddhisti. Convertirsi all’islam vuol dire entrare a far parte di una comunità religiosa universalista che ha l’obiettivo di espandersi a scapito di tutto il resto, sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista culturale. Chi si converte all’islam deve imparare l’arabo e cambiare il nome; entrare insomma a far parte di una comunità multirazziale ed arabocentrica dal punto di vista culturale, rinunciando alla propria identità di bianco. Un identitario che si converte all’islam smette di essere identitario perché smette di considerare il problema ebraico dal punto di vista biancocentrico. Comincia a considerarlo prima come un qualcosa di slegato dalla nostra razza e finisce per considerarlo addirittura dal punto di vista di altri popoli, dal punto di vista arabocentrico. Per combattere l’ebraismo, fra le cause principali del mondialismo, finisce per favorire un altro tipo di mondialismo. Rinuncia alla propria identità bianca per entrare a far parte di una fazione multirazziale. Prevenire questa deriva significa metter la razza al centro di tutto e considerare il resto solamente in funzione di quello che è il bene per i popoli bianchi. Solamente una vera formazione White nationalist può prevenire questo tipo di derive ed altre analoghe derive occidentaliste dal punto di vista G.O.O. Essere WN significa essere pro bianchi e contro tutto ciò che è considerato un pericolo per i popoli bianchi. Essere WN vuol dire anche essere antiebraici; si è antiebraici in quanto WN. Tuttavia quando l’antiebraismo non viene visto come parte del WN, quando ci si interessa più ai danni che l’ebraismo fa a popoli non bianchi che ai danni che l’ebraismo fa ai popoli bianchi, il rischio di certe derive anti WN aumenta.

La soluzione: una Vera Formazione White Nationalist.

Breve Guida ad una Coerente Ideologia White Nationalist

Una mia risposta su un articolo filo-Dittatoriale sul sito Pontilex

18 Lug

Sul sito pontilex, a questo indirizzo(finchè sarà visibile)

 

Mio intervento su Pontilex rispondo ad una persona con un’evidente attrazione morbosa verso la dittatura e la repressione di chi la vede diversamente da lui; questa persona si augura l’arresto di chi ha delle idee che lui considera “sbagliate” e “schifose”. Qui il messaggio iniziale

 

In Galera

 

Nascon poi discussioni varie, a cui la gente di diverse idee si risponde per le rime, si tira in ballo Fascismo, NazionalSocialismo, Olocausto, Forza Nuova ecc, tirando in ballo anche paragoni senza senso stile “ah tu volevi sterminare ebrei invece ti sei ridotto a sterminare topi ah ah, fascista carogna nella fogna, ti trovi bene coi topi” offendendo anche la professione svolta da un identitario che milita nel gruppo Forza Nuova e che si occupa in particolare di revisionismo; ce le si dice per le rime. Arriva un mio commento anche ben argomentato e lì… puff, una sola risposta di una riga. Un’altra persona fa commenti con il mio stesso stile, postando anche una cosa riguardante FATTI SCOMODI DEL PASSATO CERTIFICATI e, puff, sparisce..

Posto ora il mio commento con la loro risposta, al solo fine di far capire ai lettori di questo blog, alcuni dei quali immagino siano semplici curiosi che vogliono informarsi liberamente su certe idee, che le condividano o meno, di che pasta sono fatti questi perfetti sudditi belanti della Dittatura dei Governi Occupati d’Occidente. Come nelle interviste, se non mi danno visibilità o mi insabbiano, la visibilità ci sarà su questo blog. Buona lettura a tutti

 

 

Ricapitolando.

Alcune persone vedono un video su internet restandone colpite negativamente.
Criticano questo video dicendo non solo “non mi piace” ma dicendo “deve essere
tolto, oscurato, questi siti devono essere cancellati, chi ci scrive deve essere
arrestato” in un delirio filo-dittatoriale tipico di un Suddito della Dittatura dei Governi
Occupati d’Occidente.

Internet è molto vasto, io stesso a volte capito su siti che non mi piacciono affatto,
talvolta che mi fanno anche schifo. Cosa faccio in questo caso? Chiudo quel sito e cerco qualcosa che mi aggradi di più. Se a me non piace un sito non chiedo la sua cancellazione perchè RISPETTO IL DIRITTO che tutti gli esseri umani hanno di usare internet per guardare siti che piacciano.
Quindi: non vi piace il documentario? Non vi piace Stormfront? Non vi piace il sito X? Benissimo, nessuno vi obbliga a guardarli, chiudete questi siti se ci capitate e andate in siti che vi piacciono di più, dov’è il problema?

No, non è abbastanza perchè, da brave pecore belanti, da bravi sudditi della Dittatura dei Governi Occupati d’Occidente, dovete addirittura tirar in ballo robe come denunce, segnalazioni ecc, alla faccia della democrazia, alla faccia di Voltaire.. Com’era? Non condivido quello che dici ma sono disposto a dare la mia vita perchè tu abbia il diritto di dirlo? Come cambiano i tempi…

Diversi hanno detto che con chi la pensa in un certo modo non c’è possibilità di
dialogo, che vi rifiutate di parlare con chi è White Nationalist perchè “non sono degni” perchè sono “una razza inferiore”, o qualcosa di simile insomma.
Siccome io non sono una persona insistente nè una sorta di stalker, evito di
costringer al dialogo con me persone che han rifiutato a prescindere ogni tipo di
dialogo, ma mi permetto di far notare qualche cosa.

1. Mettiamo che, come dice la storiografia ufficiale, son morti 6 milioni di ebrei nei
campi di concentramento. Io non posso dire se ne son morti 6, 4, 1 milione, 100mila ecc perchè non sono uno storico e non ho le conoscenze per fare ricerca storica. Alcuni storici illustri, fra cui un certo Faurisson, ideologicamente lontanissimo dal White Nationalism e dal NazionalSocialismo, fra cui persino ALCUNI EBREI, hanno svolto ricerche storiche i cui risultati hanno dato esito diverso da quelli della storiografia ufficiale. Per “premio”, sono stati ostacolati in ogni modo, talvolta persino imprigionati, non per aver ucciso qualcuno, non per aver rubato, stuprato, spacciato droga ecc ma semplicemente per avere SCRITTO QUALCOSA DI SCOMODO AL REGIME. Mettiamo che le ricerche di questi revisionisti siano effettivamente delle boiate. Come mai gli storici che appoggiano la storiografia ufficiale non invitano questi revisionisti ad un dibattito, ad un confronto? Sarebbe molto interessante credo, visto che se l’obiettivo comune è la ricerca della verità è utile sentire le opinioni di tutti. Non è che a qualcuno non solo non interessa la ricerca della verità ma addirittura prova fastidio verso la ricerca della verità ? David Lane diceva “la verità non teme indagine” quindi, di contro, chi teme l’indagine chiedendo pene severe per chi ricerca la verità(a prescindere dal fatto che la sua ricerca abbia buon fine) potrebbe avere qualcosa da nascondere.

2. L’autore del post iniziale chiede il carcere per chi esprime delle opinioni non in
linea con la storiografia ufficiale. L’autore del post dimostra una mentalità dittatoriale tipica di paesi come la Cina, la Corea del Nord e come vari paesi arabi in cui siti oscurati ed arresti e condanne per reati d’opinione sono all’ordine del giorno. Chi legge, qualunque sia il suo pensiero, lo tenga a mente. Oggi chiede l’arresto per i revisionisti e per i White Nationalists domani potrebbe chiedere l’arresto per un’altra categoria il cui pensiero è sgradito. Non è più questione di cosa si pensa qui, è questione di lottare per il diritto di affermare la propria opinione, qualunque essa sia.
Alcuni signori voglion cominciare ad escludere alcune opinioni, questo è un dato di
fatto.

3. L’autore del post iniziale se la mena con frasi celoduriste tipo “io dico chi sono, ci metto la faccia, voi codardi siete nell’anonimato, casapound ci ha messo la faccia, non condivido ciò che dice ma li rispetto, voi codardi non ci mettete la faccia e non vi rispetto neanche”. Mirko Viola il disinfestatore della Mouse ci ha messo faccia e dati tanto il Regime Dittatoriale dei Governi Occupati d’Occidente sa già tutto di lui. Altri preferiscono mantenere l’anonimato perchè si considerano, comprensibilmente, una sorta di “antagonisti ad un Sistema Dittatoriale che opprime il dissenso” e temono che, mettendo i loro dati su un sito possano essere denunciati da qualche “bravo suddito della Dittatura vigente”. CasaPound è un gruppo organizzato legale e quindi è normale che abbia dei portavoce con nome e cognome pubblico quindi il confronto che l’autore fa è senza senso perchè un conto è un gruppo organizzato ufficiale e legale, un conto è un gruppo di persone non ufficiale che scrive su un forum la diffusione delle cui idee è considerata illegale dall’Incostituzionale Legge Mancino; non c’è confronto. Prima chiede l’arresto per i White Nationalist e poi esorta i White Nationalists a metter i propri dati. Peculiare.
Consiglio comunque anche il blog VeraOpposizione(cercate su google e trovate) per chiunque voglia informarsi sull’ideologia White Nationalism senza tirar in ballo robe come “siete quelli che vogliono sparare a tutti i negri gli ebrei e gli zingari
vergognatevi in galera bastardi”.

Concludo citando sempre l’autore del post in un suo commento successivo, riferito a noi White Nationalists.

Quelli come te vanno solo emarginati perche’ incivili per definizione, incapaci di
vivere in una societa’ civile perche’ incapaci di accettare la diversita’, prima di tutto di opinione.

Rispondo: ti qualifichi da solo, quello incapace di accettare la diversità di opinione
sei TU, renditene conto, o almeno spero se ne renda conto chi legge dall’esterno.
Saluti a quelli che rifiutano il dialogo coi White Nationalist, visto che rifiutate il dialogo non risponderò più su questo blog se non espressamente richiesto

Dani VeraOpposizione

 

 

La risposta(molto ben argomentata devo dire, ironicamente ovviamente) direi che si commenta da sè

 

Ecco, ci mancava solo la rossobruna che ciancia di dittatura…

 

 

 

Gli ebrei sono una razza. (trad. dal sito di David Duke)

20 Giu

Traduzione da parte mia di questo articolo dal sito di David Duke intitolato

Israeli Newspaper Admits: Jews are a Race

 

http://www.davidduke.com/?p=33855

 

Come è stato detto precedentemente su davidduke.com, è stato definitivamente stabilito che gli Ebrei sono un truppo omogeneo, con tutte le implicazioni scientifiche susseguenti. Il giornale Israeliano Haaretz afferma la stessa cosa. In un’articolo intitolato “DNA links prove Jews are a ‘race,’, lo dice un esparto di genetica”, Haaretz afferma che nel nuovo libro di  Harry Ostrer, genetista e professore all’Albert Einstein College of Medicine di New York, intitolato Eredità: la storia genetica del popolo ebraico”, l’autore afferma che gli Ebrei sono diversi e che le differenze non si vedono solo guardando il fenotipo. Egli scrive che gli ebrei presentano un corredo genetico distintivo. I genetisti sono da tempo consapevoli del fatto che alcune malattie, dal cancro al seno al morbo di Tay-Sachs, colpiscono in modo sproporzionato gli ebrei. Ostrer, che è anche direttore dei test genetici al Montefiore Medical Center, si spinge oltre. Egli sostiene che gli ebrei siano un gruppo omogeneo con tutte le implicazioni scientifiche che comporta essere una “razza”.
Per la maggior parte dei 3000 anni di storia del popolo ebraico, la nozione di ciò che è era conosciuto come “eccezionalità ebraica” non è stata certo controversa. A causa della nostra storia di isolamento culturali e matrimoni solo fra di noi, imposti per legge o decisi per libera scelta, gli ebrei furono considerati dai bianchi (e di solito gli stessi ebrei si riferivano a loro stessi) come una “razza”. Studiosi da Giuseppe Flavio a Disraeli proclamarono con orgoglio la loro appartenenza a questa “tribù”. Ostrer spiega come questo fatto assunse un significato speciale nel ventesimo secolo, quando la genetica emerse come una scienza valida per compiere ricerche. Le peculiarità degli Ebrei possono essere ora misurate in modo empirico. Ostrer divide il suo libro in sei capitoli che rappresentano i vari aspetti dell’Ebraicità: Ricerca dgli Ebrei, Fondatori, Genalogia, Tribù, Tratti ed Identità. In ogni capitolo è citato uno scienziato od una figura storica importante che ci rende decisamente più in grado di comprendere cos’è l’Ebraicità. Ereditarietà(Legacy, titolo del libro) può disorientare i lettori. Per alcuni Ebrei la nozione di “popolo collegato dal punto di vista genetico” è un ricordo imbarazzante del Sionismo iniziale che venne in voga all’apice dell’interesse del mondo Occidentale per la razza, alla fine del diciannovesimo secolo. Dicono che ricordare le proprie radici è divisivo: gli autori di “The Bell Curve”(ebrei) furono diffamati 15 anni fa perché affermavano che i geni giocano un ruolo di primaria importanza nel determinare le differenze di QI fra le diverse razze. Il Giudaismo è un popolo o una religione? O entrambe? La convinzione che gli ebrei potrebbero essere psicologicamente o fisicamente diversi resta un qualcosa di controverso nella coscienza dei Bianchi e degli Ebrei. Ostrer si mette sulla linea del fuoco affermando:

Sì, il termine “razza” porta con sé nefaste associazioni ai termini “inferiorità” e “gerarchia di popoli”. Qualunque cosa che affermi che gli ebrei siano essenzialmente diversi dagli altri corre il riscio di provocare qualche tipo di anti-semitismo o filo-semitismo. Ma questo non significa che dobbiamo ignorare la realtà dei fatti di ciò che affermo siano le “basi biologiche dell’Ebraicità” e la “Genetica Ebraica”.riconoscere la diversità degli Ebrei è un “pericolo”, ma dobbiamo tener conto della concreta realtà delle “differenze umane” se vogliamo cercare di capire questa nuova era della Genetica.

Egli nota che gli ebrei sono uno dei gruppi umani maggiormente peculiari nel mondo a causa della loro endogamia nella loro storia. Gli Ebrei, soprattutto gli Ashkenazi, sono relativamente omogenei nonostante si siano sparsi in tutta Europa e siano persino immigrati nelle Americhe e poi ritornati in Israele. L’inquisizione fece compromettere l’Ebraicità Sefardita, portandola ad una maggior tendenza ai matrimoni misti e quindi ad un DNA meno distintivo. Il conceto di “Popolo Ebraico” resta controverso. La Legge del Ritorno, che diede il diritto agli Ebrei di tornare in Israele, è un principio centrale del Sionismo ed un principio legale dello Stato di Israele. Il DNA che lega strettamente gli Ashkenazi, i Sefarditi ed i Mizrachi, i tre principali gruppi ebraici distinti per cultura e distribuzione geografica, possono essere usate per supportare le richieste territoriali dei Sionisti anche se, come Ostrer specifica, alcune delle stesse caratteristiche genetiche posson esser trovate anche nei Palestinesi.

Questo disaccordo sul significato del DNA contrappone anche tradizionalisti ebrei contro un particolare ceppo di ebrei laici e liberali che si è unito con gli arabi e con molti non-ebrei per sostenere la fine della nazione ebraica di Israele. Il loro eroe è Shlomo Sand, uno storico austriaco di origine israeliana che riaccese questa complessa polemica pubblicando nel 2008 “L’invenzione del popolo ebraico”.
Sand sostiene che i sionisti che pretendono un legame ancestrale dell’antica Palestina stanno manipolando la storia. Ma lui prese la sua tesi dal romanziere Arthur Koestler, che nel suo libro del 1976, “La tredicesima tribù”, faceva proprio un tentativo post-seconda guerra mondiale da parte di Ebrei liberali che volevano considerare gli ebrei non come un gruppo biologico, ma come un gruppo di persone che condividevano la stessa ideologia religiosa e parte di un’identità etnica .
Koestler ed ora Sand affermano che la maggioranza degli ebrei Ashkenazi non sarebbero i figli di Abramo, ma discendenti di cittadini dell’Europa orientale e pagana eurasiatici, concentrati soprattutto nel l’antico Regno di Khazaria, che oggi è l’Ucraina e la Russia occidentale. La nobiltà khazari si sarebbe convertita durante il Medioevo, quando l’Ebraicità “europea” si stava  formando.

Sebbene gli studiosi contestassero le manipolazioni dei fatti di Koestler ed ora anche di Sand dei, la conversione fu quasi certamente limitata alle pochissime persone della classe dirigente e non alla vasta popolazione pagana. L’evidenza storica è stata appena sufficiente a solleticare le persone che criticavano con convinzione l’esistenza di Israele; queste persone trasformarono i libri di Koestler e di Sand in best-seller di grande successo.
Per fortuna, ora la ricerca storica non dipende solo dai cocci di ceramica, dalla scoperta di polverosi manoscritti e da monete sbiadite, ma anche da qualcosa di molto meno ambiguo: il DNA. Il libro di Ostrer è superiore in modo impressionante alla metodologia dubbia dello storico Sand e dei suoi ammiratori. Ed in quanto co-fondatore della fondazione HapMap ebraica, che si occupa dello studio di aplotipi, o di caratteristiche genetiche che sono comuni agli ebrei di tutto il mondo, è in una buona posizione per dare una risposta definitiva.

D’accordo con la maggior parte dei genetisti, Ostrer rifiuta con fermezza la moda postmoderna di liquidare il concetto di razza come “geneticamente ingenuo”, optando per una prospettiva più sfumata.
“Le origini di circa l’80% dei maschi ebrei e di circa il 50% delle femmine ebree risalgono al Medio Oriente. Il resto del corredo genetico è entrato nel “pool genetico ebraico” attraverso le conversionoì o attraverso i matrimoni misti. Coloro che si unirono in matrimoni misti spesso abiurarono la fede ebraica nel giro di una o due generazioni, tagliando praticamente i ponti con l’albero della genetica Ebraica. Tuttavia molti convertiti si intrecciarono con la linea genetica ebraica. Riflettete sulla conversione di Ruth, narrata nella bibbia; ella sposò Boaz e divenne la bisnonna del re Davide. Ella inizialmente era un’estranea al popolo ebraico, ma non si troverà mai tanta ebraicità come quella che si troverà dalla discendenza del Re Davide.

Integrazionismo primo nemico

4 Giu

Il primo nemico sono, o furono, proprio quelli che, autoctoni bianchi, misero in primo piano l’interesse personale o anche del loro popolo a breve termine tralasciando l’interesse della razza a lungo termine per disattenzione o per menefreghismo. Il sistema mondialista ha creato vari effetti, fra cui la teoria del “villaggio globale”, l’immigrazione e soprattutto l’integrazionismo, ideologia che è agli antipodi con l’identitarismo razziale. Integrazionismo significa considerare chiunque un potenziale “cittadino del mondo occidentale”, integrazionismo è “convert or die” delle crociate(nel senso “convertiti, integrati, diventa uno di noi o muori” e non, che so “hai perso la guerra, questa terra è nostra”), integrazionismo è anche la preghiera pre-concilio vaticano “fa che gli ebrei riconoscano gesù cristo e diventino dei perfetti cittadini cristiani” e non “ebrei, siete un popolo diverso dal nostro, questo non è il vostro posto”.

« Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum.
Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. »

 

<<Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi (ri)conoscano il Signore nostro Gesù Cristo.

Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure la incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché (ri)conosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre.>>

 

Integrazionismo è anche il colonialismo modalità francese o inglese: conquista, civilizza e trasforma il selvaggio in un cittadino dell’impero. White man’s burden di Kipling insomma.

<<Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Disperdi il fiore della tua progenie –
Obbliga i tuoi figli all’esilio
Per servire le necessità dei tuoi prigionieri;
Per vegliare pesantemente bardati
Su gente inquieta e selvaggia –
Popoli da poco sottomessi, riottosi,
Metà demoni e metà bambini.
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Nella capacità di attendere,
Di non ostentare la minaccia del terrore
E di reprimere l’orgoglio;
Per dirla apertamente,
Cento occasioni lo hanno dimostrato
Di perseguire l’altrui profitto,
E lavorare per l’altrui guadagno.
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Le guerre feroci del tempo di pace –
Riempi la bocca degli affamati
E prometti la fine delle malattie;
E quando il tuo traguardo è più vicino
Il fine per altri cercato,
Osserva la Pigrizia e la Follia pagana
Annientare la tua speranza.
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Nessuna vistosa autorità regale,
Ma lavoro di servo e di spazzino –
Il racconto di cose banali.
I porti in cui non entrerai
Le strade che non percorrerai
Le costruirai con la tua vita,
E le contrassegnerai con la tua morte.
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
E ricevi la sua antica ricompensa:
Il biasimo di coloro che fai progredire,
L’odio di coloro su cui vigili –
Il pianto delle moltitudini che indirizzi

(Ah, lentamente?) verso la luce: –
“Perché ci hai strappato alla schiavitù,
La nostra dolce notte Egiziana?”
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Non osare piegarti a meno –
E non invocare troppo forte la Libertà
Per nascondere la tua prostrazione;
Per quanto tu gridi o sussurri
Per quanto tu faccia a meno,
I popoli silenziosi, astiosi
Soppeseranno te e i tuoi Dei.
Raccogli il fardello dell’Uomo Bianco –
Avere avuto a che fare con giorni immaturi –
L’alloro offerto alla leggera,
Il facile premio, concesso di buon grado.
Viene ora, per trovare la tua essenza umana
Attraverso tutti gli anni ingrati,
Rigidamente delimitati da una saggezza
acquistata a caro prezzo,
Il giudizio dei tuoi pari?

>>

 

Supremazia integrazionista livellatrice, insomma. Conquista, civilizza, livella, si avvicineranno a noi grazie a noi, e la nostra missione è finita. Terribile.

 

Integrazionismo è l’allogeno che si sente “occidentale” e va contro altri allogeni non integrati, i cui figli però, se non addirittura essi stessi dopo un po’ di tempo, potranno stare dalla stessa parte della barricata. L’integrazionismo, sì, passa anche per storie come i “diritti civili per le minoranze”, robe stile Marthin Luther King insomma, ma ha radici molto antiche, è un problema che purtroppo i popoli bianchi hanno da tantissimo tempo, un problema che popoli non bianchi come in primis gli ebrei oltre a vari mondialisti di ogni razza, gente che pensa non in termini di razza ma in termini di “gruppi di potere di appartenenza” stanno sfruttando massivamente per creare la loro società ideale: l’unica razza umana meticcia di religione occidentalista consumista da controllare senza alcun problema in una sorta di villaggio globale in cui le differenze vengano distrutte, distrutte irrimediabilmente se si tratta di differenze razziali

Interviste del 19/04/2012 e del 22/04/2012

22 Mag

Verso aprile mi contattarono due giornaliste per farmi delle interviste. La prima inizialmente mi chiese l’intervista face to face. Dopo vari rifiuti da parte mia, mi propose un’intervista via mail che accettai senza problemi.

La seconda invece mi contattò in generale per chiedermi un’intervista nella modalità che preferissi. Le dissi di farmela via mail, e risposi senza problemi.

La seconda giornalista mi intervistò il 19 aprile, la prima il 22 aprile.

Entrambe, in giorni diversi, mi dissero che avevano detto a vari giornali di vari tipi di avermi fatto questa intervista, senza ricevere però alcuna risposta affermativa.

I casi sono 3.

  1. Gli editori di questi giornali si aspettavano risposte caricaturali stile “ammazza il negro, ammazza l’ebreo” o robe da esaltato e, rimanendo “delusi” dalla non caricaturalità delle interviste, non pubblicarono niente.
  2. Gli editori di questi giornali si son tenuti le interviste, pronti a tirarle fuori, magari in forma parziale o distorta, quando un nuovo caso di cronaca faccia scattare una sorta di “allarme razzismo”
  3. Gli editori di questi giornali semplicemente non vogliono dare spazio ad interviste di questo tipo per motivi che possono essere svariati.

In ogni caso, ora è passato esattamente un mese dal 22 aprile. Pubblico quindi queste interviste io sfruttando i pochi mezzi mediatici(esclusivamente su internet) che mi sono concessi.

Nel caso 1, chiunque potrà vedere un’intervista identitaria razziale non caricaturale e non le solite robe stile Gaetano Saya(che non è identitario razziale, ma che cito come esempio negativo di modo di porsi) che dice “biondi occhi azzurri pura razza italiana” ed altre robe che si commentano da sé.

Nel caso 2, non mi va che la gente si tenga le mie parole per tirarle fuori quando fa loro più comodo, magari in modo parziale e distorto. Se ci fossero avvoltoi che aspettano un nuovo caso Casseri(uomo di mezza età che uccise due senegalesi a Firenze) per tirar fuori le mie parole, in modo casuale e distorto, resteranno delusi della loro mancata anteprima, e gli starebbe bene.

Nel caso 3, se gli editori non vogliono dare spazio a queste interviste, per qualunque motivo, no problem, son scelte loro. Sarò io stesso a darmi spazio, usando i pochi mezzi di informazione che mi sono concessi(essenzialente il world wide web).

Qui di seguito, scaricabili come sempre gratuitamente, le due interviste.

intervista22aprile

intervista 20 aprile 2012

 

Riguardo la libertà di espressione

18 Mag

‘Alcune persone che non condividono l’ideologia identitaria razziale vorrebbero chiudere la bocca a me e a chi la pensa come me. Queste persone non sopportano che noi identitari affermiamo liberamente il nostro pensiero con la parola, con lo scritto e con qualunque altro mezzo(internet ad esempio). Non sopportano che noi, nonostante siamo cittadini italiani, ci avvaliamo dell’articolo 21 della costituzione.

<< Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. >>, così cita l’articolo 21.

Voltaire, considerato da molti una delle figure più importanti della democrazia, diceva: non condivido ciò che dici ma son disposto a rischiare la vita perché tu possa dirlo. Queste persone contrarie alla nostra libertà di espressione spesso hanno Voltaire fra i riferimenti culturali, o almeno così dicono. Essi stravolgono questa frase di Voltaire, dandole questo significato opposto:

<< Non condivido  ciò che dici e userò ogni mezzo a mia disposizione perché tu NON possa dirlo, perché il tuo pensiero sia stravolto, censurato, demonizzato, vietato>>.

Il problema grosso è che tante persone la vedono così in quanto i Governi Occupati d’Occidente stessi supportano questa visione. Questi governi non hanno alcun interesse ad agire per il bene del popolo. Si tratta di oligarchie che ingrassano alle nostre spalle e che ci vorrebbero gregge belante privo di identità. La base dell’identità è la razza, perciò queste oligarchie han tutto l’interesse a creare un clima ostile alle nostre idee, arrivando non solo a demonizzarle ma persino a censurarle per legge.  Famosa in Italia è la Legge Mancino. Questa legge vieta la diffusione del pensiero identitario tramite associazionismo ufficiale. Dal testo di questa legge si nota che le parole razzismo e discriminazione(parole comunque usate dagli anti-identitari in senso dispregiativo) sono messe vicino a parole come istigazione all’odio e violenza, giusto per far sì che chi legge quel testo associ l’identitarismo ad un qualcosa di cattivo e violento. I media mainstream fan passare anch’essi questo concetto.

Come diceva David Lane, nessun tiranno o dittatore ha un potere maggiore di chi controlla i mezzi d’informazione in democrazia. Gli agenti dei Governi Occupati d’Occidente(GOO) sanno benissimo questo e quindi fanno in modo che i mass media propaghino un punto di vista che rifletta il loro. La demonizzazione dell’identitarismo fa parte della loro agenda. I GOO vogliono la demonizzazione dell’identitarismo ed i mass media portano avanti questa volontà, facendo abboccare la maggior parte del popolo. L’atteggiamento molto negativo della gente comune verso le idee identitarie è diretta conseguenza della propaganda e del brainwash dei mass media. Questo odio di massa fa sì che quasi nessuno fra i non identitari applichi la frase di Voltaire sulla libertà di espressione degli oppositori ideologici. I GOO e i media per nascondere la loro ipocrisia citano implicitamente la teoria di Popper riguardo la democrazia. Secondo questa teoria, la democrazia si autoprotegge dalle idee che ne mettano in pericolo l’esistenza usando, se necessario, mezzi non democratici. Messa così, si avrebbe effettivamente l’espediente filosofico democratico per reprimere gruppi organizzati che si dichiarino contro il concetto di democrazia. Popper è molto attraente per i GOO, sicuramente più di Voltaire. Il pensiero di Popper giustificherebbe alla perfezione la repressione verso gruppi accusati di proporre idee antidemocratiche.

L’identitarismo razziale quindi vien messo  nel calderone delle “idee antidemocratiche da reprimere”. Il gioco, per loro, sembrerebbe fatto.

Tuttavia, non è affatto così. Tecnica specchio riflesso/libertà di espressione(descritta qui https://veraopposizione.wordpress.com/2012/05/07/tecniche-per-largomentazione-ottimale-dellidentitarismo-razziale-parte-1/)

Ti accusano di esser antidemocratico? Spiega che questa accusa è infondata e rigirala. L’identitarismo razziale spiegato in Breve Guida ad una Coerente Ideologia Identitaria Razziale(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/09/24/librettobrevemafondamentale/) forse è un’ideologia politica che si augura la riduzione o la privazione delle libertà di chi non la pensa allo stesso modo? Se credi di sì, puoi provare le accuse? No. La questione non viene affrontata, essendo l’identitarismo razziale un’ideologia trasversale. Diversi identitari razziali potrebbero avere benissimo concezioni diverse fra loro delle parole “libertà”, “democrazia”, “fascismo”, “comunismo”, “anarchismo”, “etnonazionalismo” ecc. Posto che le accuse non posson esser provate.

Si rigira quindi la domanda. I governanti GOO(Governi Occupati d’Occidente) seguono un’ideologia che si augura e si adopera per la riduzione o la privazione della libertà di chi afferma di non condividere alcune loro idee? Sì.

Le prove? Tantissime, illimitate. Dall’incostituzionale Legge Mancino a tutte le richieste dei vari membri dei GOO di inasprire le pene per reati ideologici se non addirittura di creare ad hoc nuovi reati ideologici. Guardando anche fuori dall’Italia, come non pensare a storici come Vincent Reynouard, Faurisson, Zundel, Irving, Moffa ecc che sono ostracizzati pubblicamente, boicottati, messi alla gogna, censurati o addirittura imprigionati? La loro colpa? Esser arrivati, dopo accurate ricerche storiche, a conclusioni diverse da quelle ritenute esatte dai GOO. Queste conclusioni in molte nazioni Occidentali sono illegali e la direzione dei GOO non è legalizzare la libera ricerca storica dove non è legale, ma renderla illegale dove è ancora legale. In Italia non è legale ma Clemente Mastella, prima che cadesse il Governo Prodi, provò a proporre un testo di legge contro il revisionismo(decreto Mastella-Ruben, 2007).

Andando addirittura oltre, come dimenticare Sylvia Stolz? Questa avvocatessa si ritrovò privata della propria libertà per aver difeso un imputato accusato di revisionismo. Sembra una barzelletta, ma non lo è. Vogliamo mettere in prigione per furto gli avvocati che difendono imputati accusati di furto? No, direi. Senza contare che il furto è un reato concreto, mentre il reato di “revisionismo” è un reato ideologico.

Vogliamo parlare di Emanuele Fiano(ironia della sorte, ora fa parte di una formazione politica chiamata “partito Democratico”) che si schiera addirittura contro l’articolo 21 della Costituzione, considerato un ostacolo alla censura delle idee non allineate al sistema?

22/11/2008 durante un’intervista a Radio Rai egli afferma, testuali parole

<< In Italia c’è un problema, che è l’art. 21 della Costituzione, che difende la libertà di espressione. >>.

Più chiaro di così si muore.

Vogliamo anche parlare di tutti quelli che chiedono che i siti internet che propaghino identitarismo razziale vengano chiusi, dispiacendosi di non poter intervenire bypassando il Primo Emendamento della Costituzione di un’altra nazione, gli USA?. Siamo all’assurdo, ci sarebbe da ridere se non fosse tutto tremendamente così reale.

Alla luce dei fatti, tenendo conto che l’Italia è un paese pieno di nostalgici dentro che spesso ragionano ancora con la contrapposizione “fascismo vs antifascismo”, pongo queste domande.

Adesso, 2012, chi è il regime unico che cerca di imporci il pensiero unico? Chi è che vuole costringerci con mezzi diretti o subdoli ad avere un orientamento positivo verso il concetto di “unica razza umana meticcia dalla cultura omologata(religione occidentalista)?” Chi sono gli oppositori del regime? Chi è la resistenza al regime? Rispondendo a queste domande capirete che qui antifascismo e fascismo non c’entrano più, la questione oggi è fra un regime anti-identitario schiavo di oligarchie internazionali da una parte, oppositori, fra cui molti identitari, dall’altra. Questi ultimi si oppongono all’ideologia imposta dal regime pagando talvolta con la prigione le loro idee. Questi son fatti, il resto son chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. Altro che Voltaire, altro che Popper, altro che democrazia. La democrazia stava ad Atene secoli fa. Più gente si accorgerà dell’inganno, più le fila degli oppositori si ingrosseranno. L’informazione è la principale arma.

Non c’è quindi affatto da stupirsi se i dittatori GOO cercheranno in tutti i modi di imitare i governanti di paesi comeCina, Egitto ai tempi di Mubarak, Iran, Corea del Nord ecc. Questi governanti sono chiamati, a torto o a ragione, “dittatori” dai governanti GOO. Si è dimostrato comunque che questi ultimi(i GOO) non sono poi così diversi dai dittatori espliciti.

Ricapitolando: democrazia secondo Voltaire, contraddizione evidente coi giorni nostri. Democrazia secondo Popper, giustificazione filosofica alla repressione “democratica”. Tecnica specchio riflesso/libertà di espressione, smontare facilmente le accuse all’identitarismo razziale(entità trasversale a varie idee politiche fra loro diverse) ed anche Popper svanisce magicamente, per lasciar posto al popper(inteso come droga pesante) come consolazione eventuale per chi non sapesse cosa replicare. Contrattacco e smascheramento dei veri dittatori attuali. Questo è quanto per oggi. Il discorso in futuro verrà approfondito per quanto riguarda il mezzo internet.