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Ebraismo, White Nationalism ed Islam: occhio alle trappole

23 Ago

Come già detto varie volte l’ebraismo è un’entità nemica dell’identitarismo razziale in quanto le elites internazionali ebraiche che sono a capo dei Governi Occupati d’Occidente(G.O.O) puntano all’obiettivo finale dell’Unica Razza Umana Meticcia di religione Occidenalista. È stato anche detto che l’islam dal punto di vista ideologico e religioso cozza con la cosiddetta religione Occidentalista in quanto queste due religioni sono decisamente agli antipodi, corrispondono in un certo senso a due estremismi opposti, iperlibertinismo contro iperrigidismo. Più di una persona ha infatti parlato di scontro fra civiltà occidentalista e civiltà islamista. In un vecchio articolo dissi che questo era uno scontro fra due religioni integrazioniste.

Riguardo allo Scontro fra civiltà

Vinci non per distruzione del nemico ma per assimilazione dello stesso. In questo modo la Vera Opposizione ai G.O.O., il White Nationalism(WN), si trova in una posizione di asimmetria in quanto, banalmente, solo i bianchi possono potenzialmente essere White Nationalists(WNs) mentre tutti, a presicndere dalla razza, possono diventare adepti della religione occidentalista  G.O.O o della religione islamica, la quale è sì arabocentrica ma che è anche integrazionista e universalista. Chiunque, bianco o non bianco, se vuole, può diventare islamico. In ogni caso, il WN è nemico di entrambe queste concezioni del mondo o religioni che puntano alla conquista di quello che oggi è chiamato Mondo Bianco. Questo va sempre tenuto in mente.  Alcuni considerano la religione Occidentalista dei Governi Occupati d’Occidente il primo nemico; considerano l’ebraismo internazionale che supporta e diffonde questa religione il nemico principale. Opinione perfettamente legittima, ci mancherebbe. Tuttavia alcune di queste persone fanno l’errore di dimenticarsi che il WN è l’unico Vero Identitarismo Possibile per un bianco. Essi cominciano a ripensare il tutto non più nei termini di un’ideologia pro bianchi e quindi, fra le altre cose, antiebraica a 360 gradi, ma nei termini di un’ideologia semplicemente antiebraica e quindi potenzialmente a favore di tutto il resto. Essere antiebraico non è condizione sufficiente per essere WN. L’allogeno di fede islamica che è in Europa e prega nei luoghi di culto gentilmente messi a disposizione dagli autoctoni brainwashed e dai G.O.O. magari supporterà, per motivi religiosi e culturali, la causa palestinese e sarà quindi anche antiebraico. Ovviamente questa persona non potrà mai essere WN essendo, banalmente, un allogeno. Inoltre la religione islamica è un qualcosa di estraneo ai popoli bianchi; un bianco che si converte a questa religione rinuncia ad una parte della sua identità. Convertirsi all’islam non è semplicemente una scelta spirituale personale come può essere quella, più o meno condivisibile, di diventare buddhisti. Convertirsi all’islam vuol dire entrare a far parte di una comunità religiosa universalista che ha l’obiettivo di espandersi a scapito di tutto il resto, sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista culturale. Chi si converte all’islam deve imparare l’arabo e cambiare il nome; entrare insomma a far parte di una comunità multirazziale ed arabocentrica dal punto di vista culturale, rinunciando alla propria identità di bianco. Un identitario che si converte all’islam smette di essere identitario perché smette di considerare il problema ebraico dal punto di vista biancocentrico. Comincia a considerarlo prima come un qualcosa di slegato dalla nostra razza e finisce per considerarlo addirittura dal punto di vista di altri popoli, dal punto di vista arabocentrico. Per combattere l’ebraismo, fra le cause principali del mondialismo, finisce per favorire un altro tipo di mondialismo. Rinuncia alla propria identità bianca per entrare a far parte di una fazione multirazziale. Prevenire questa deriva significa metter la razza al centro di tutto e considerare il resto solamente in funzione di quello che è il bene per i popoli bianchi. Solamente una vera formazione White nationalist può prevenire questo tipo di derive ed altre analoghe derive occidentaliste dal punto di vista G.O.O. Essere WN significa essere pro bianchi e contro tutto ciò che è considerato un pericolo per i popoli bianchi. Essere WN vuol dire anche essere antiebraici; si è antiebraici in quanto WN. Tuttavia quando l’antiebraismo non viene visto come parte del WN, quando ci si interessa più ai danni che l’ebraismo fa a popoli non bianchi che ai danni che l’ebraismo fa ai popoli bianchi, il rischio di certe derive anti WN aumenta.

La soluzione: una Vera Formazione White Nationalist.

Breve Guida ad una Coerente Ideologia White Nationalist

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IL TERMINALE E L’IDENTITARIO DEL TERZO MILLENNIO

15 Lug

Si Parla ora del concetto di Terminale e del concetto di Identitario del Terzo Millennio, prendendo in prestito la terminologia, davvero efficace, usata dal gruppo organizzato CasaPound. Questo gruppo usa questa terminologia(terminale vs del terzo millennio) in riferimento al fascismo. Essi con la parola terminale si riferiscono a quei fascisti che, a loro dire, sono troppo ancorati al passato e guardano troppo poco al futuro. Essi si definiscono fascisti del terzo millennio in quanto affermano di essere fascisti e di cercare di applicare il fascismo ai nostri giorni, al terzo millennio. Su questo blog come avete avuto modo di vedere non si tratta e non si tratterà di fascismo ma si tratterà di identitarismo.

Nel Terzo Millennio, mai come prima, i popoli bianchi sono sotto attacco da più direzioni. Si parte dal solito problema ebraico, amplificato ulteriormente dolo la Seconda Guerra Mondiale, per arrivare ai problemi conseguenti la cosiddetta Dittatura della Tolleranza dei G.O.O.(Governi Occupati d’Occidente), come ad esempio i problemi derivanti dall’immigrazione allogena, fra cui quella di allogeni islamici, ed il meticciato in seguito all’integrazione di una parte degli allogeni. Ovviamente senza dimenticare il pericolo giallo, del quale si parla sempre troppo poco. Tutti questi problemi sussistono in quanto rappresentano un pericolo per noi bianchi. Infatti sosteniamo che l’identità biologica dei nostri popoli sia minacciata a causa di un processo di sostituzione demografica a scapito nostro ed a causa della possibile assimilazione razziale in seguito al cosiddetto meltin’ pot con annesse tutte le teorie dell’Unica Razza Umana Meticcia. Insomma, gli identitari del terzo millennio hanno un approccio che mette la razza al centro di tutto in quanto la razza è sempre stata l’entità rilevante di ogni Vero Identitarismo; a maggior ragione deve esserlo oggi. Viviamo infatti un’epoca in cui a causa dei vari errori e delle varie sconfitte dei nostri antenati rischiamo, come bianchi, di venire distrutti biologicamente IRRIMEDIABILMENTE tramite la mescolanza razziale o la sostituzione demografica.

L’identitarismo del Terzo Millennio prende anche il nome di White Nationalism(WN).

Chi si definisce magari identitario, o seguace di una certa ideologia politica, o nazionalista ma che non metta al centro di tutto il WN viene chiamato Terminale.

Il termine Terminale indica colui che è così ottuso, anacronistico e slegato dal presente da essere considerato “senza speranza di cura definitiva”. Il Terminale è fermo a rimpiangere un passato che non ha vissuto o a perder tempo con attività che, per quanto condivisibili, non servono a niente dal punto di vista WN se non a toglier spazio e tempo a forme di possibile attivismo WN. I terminali possono essere i famosi “fascisti braccio a molla predappio style” o i nostalgici fermi a slogan senza senso come “la Polonia non esiste”, gente che ritiene il WN “merda americana” mancando di rispetto a tantissime persone che da un certo punto di vista hanno portato avanti in un certo senso l’eredità del NazionalSocialismo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il WN infatti è sì aperto a qualunque ideologia politica ma un NazionalSocialista può benissimo considerarla la trasposizione nel terzo millennio dei punti centrali del NazionalSocialismo, ovvero la Questione Razziale ed il Problema Ebraico.

Chi si dichiara NazionalSocialista ma schifa il WN è anch’esso un Terminale perché è rimasto fermo a qualche decennio fa.

Anche chi si atteggia a fare il moderno, il giovane dentro, il ribelle anti-sistema ma schifa o lascia da parte il WN, è anch’esso un Terminale.

Chi nel 2012 sta ancora a menarsela sul conquistare delle zone di confine perse in qualche guerra passata a scapito di altre nazioni bianche invece di ragionare in termini di WN è anc’hesso un Terminale.

Quelli il cui primo pensiero è quello di dividere le nazioni bianche esistenti in più nazioncine usando motivi economici, micro-identitari o iperparticolaristi, magari litigando con altri iperparticolaristi su quale dovrebbe essere la giusta divisione, è un Terminale, in quanto i suoi orizzonti sono limitati e non ampi in senso WN. Se queste persone non sono Terminali, allora evitino di sprecare per queste robe energie utilizzabili per il WN.

 

Chiunque anteponga al WN qualcosa di diverso, di tipo ideologico, politico, filosofico, religioso o di qualunque altro tipo può definirsi anch’esso Terminale perché non ha la visione d’insieme necessaria per vedere qual è il Vero Problema, qual è il Centro e qual è la Periferia. Il WN va spiegato ovviamente ma nessuna confusione può essere accettata a lungo termine. Ogni confusione permanente è una perdita di tempo che genera Terminali.

Resoconto incontro del 7 luglio a Milano dell’Alleanza Europea Movimenti Nazionali(AEMN)

8 Lug

Sono stato per curiosità personale(non definendomi io “di destra radicale” pur ovviamente appoggiando alcune istanze promosse da gruppi di questo tipo) all’incontro di cui sopra.
Ho pubblicato un resoconto con commento personale, disponibile gratuitamente in pdf al link sottostante, buona lettura a tutti

 

resoconto incontro milano 7 luglio AEMN(Alleanza Europea Movimenti Nazionali)

 

Interviste del 19/04/2012 e del 22/04/2012

22 Mag

Verso aprile mi contattarono due giornaliste per farmi delle interviste. La prima inizialmente mi chiese l’intervista face to face. Dopo vari rifiuti da parte mia, mi propose un’intervista via mail che accettai senza problemi.

La seconda invece mi contattò in generale per chiedermi un’intervista nella modalità che preferissi. Le dissi di farmela via mail, e risposi senza problemi.

La seconda giornalista mi intervistò il 19 aprile, la prima il 22 aprile.

Entrambe, in giorni diversi, mi dissero che avevano detto a vari giornali di vari tipi di avermi fatto questa intervista, senza ricevere però alcuna risposta affermativa.

I casi sono 3.

  1. Gli editori di questi giornali si aspettavano risposte caricaturali stile “ammazza il negro, ammazza l’ebreo” o robe da esaltato e, rimanendo “delusi” dalla non caricaturalità delle interviste, non pubblicarono niente.
  2. Gli editori di questi giornali si son tenuti le interviste, pronti a tirarle fuori, magari in forma parziale o distorta, quando un nuovo caso di cronaca faccia scattare una sorta di “allarme razzismo”
  3. Gli editori di questi giornali semplicemente non vogliono dare spazio ad interviste di questo tipo per motivi che possono essere svariati.

In ogni caso, ora è passato esattamente un mese dal 22 aprile. Pubblico quindi queste interviste io sfruttando i pochi mezzi mediatici(esclusivamente su internet) che mi sono concessi.

Nel caso 1, chiunque potrà vedere un’intervista identitaria razziale non caricaturale e non le solite robe stile Gaetano Saya(che non è identitario razziale, ma che cito come esempio negativo di modo di porsi) che dice “biondi occhi azzurri pura razza italiana” ed altre robe che si commentano da sé.

Nel caso 2, non mi va che la gente si tenga le mie parole per tirarle fuori quando fa loro più comodo, magari in modo parziale e distorto. Se ci fossero avvoltoi che aspettano un nuovo caso Casseri(uomo di mezza età che uccise due senegalesi a Firenze) per tirar fuori le mie parole, in modo casuale e distorto, resteranno delusi della loro mancata anteprima, e gli starebbe bene.

Nel caso 3, se gli editori non vogliono dare spazio a queste interviste, per qualunque motivo, no problem, son scelte loro. Sarò io stesso a darmi spazio, usando i pochi mezzi di informazione che mi sono concessi(essenzialente il world wide web).

Qui di seguito, scaricabili come sempre gratuitamente, le due interviste.

intervista22aprile

intervista 20 aprile 2012

 

Riguardo allo “scontro fra civiltà”

28 Gen

L’islam è una religione universalista arabo-centrica(chi si converte deve cambiar il nome con un nome arabo), integrazionista(puoi diventare dei loro anzi, l’obiettivo è quello), ed intollerante verso il diverso ideologicamente.

La religione “Occidentalista” portata avanti dai Governi Occupati d’Occidente è una religione universalista ma con al centro questa entità chiamata “occidente in senso lato”(che include, fra gli altri, Israele, e che vuole includere qualunque popolo, occidentale e orientale che sia), integrazionista(puoi diventare dei loro, anzi l’obiettivo è quello) ed intollerante verso il diverso ideologicamente(vedasi che casino han fatto per un filmato guardato in una proprietà privata).

Lo scontro fra islam e religione occidentalista zog-oriented, detto volgarmente “scontro fra civiltà”, è uno scontro fra due religioni intolleranti ed integrazioniste.

L’identitario razziale porta avanti la sua ideologia che non è integrazionista verso il diverso nè tantomeno universalista. L’identitario razziale è anti-governativo nel senso che si oppone ai Governi Occupati d’Occidente che vogliono imporre con i mass media e con la forza la religione “occidentalista” di cui sopra, ma si oppone ugualmente alle minacce esterne che voglion imporre con la prolificità allogena, con l’assimilazione nostra a loro e con la forza la loro religione e la loro cultura: è il caso dell’immigrazione islamica.

L’identitario razziale non ragiona con la logica “il nemico del mio nemico è mio amico”, ma ragiona con la logica del “il fatto che un mio nemico combatte un altro mio nemico non fa di lui un mio amico”.

L’identitario razziale si batte sia contro il filo-Sionismo in funzione anti-islamica sia contro il filo-islamismo in funzione anti-Sionista, valutando come nemico chiunque minaccia l’esistenza del mondo bianco dall’interno.

 

30 paginette per conoscere la vera ideologia identitaria.

24 Set

Breve guida ad una coerente ideologia identitaria razziale

Questo scritto è fondamentale per capire i presupposti sul quale si fonda questo blog.

Si definisce l’identitarismo reale e si fa una sintetica ma esaustiva dei problemi che mettono in pericolo il futuro dei nostri popoli. Ci si sofferma in gran parte sulla questione ebraica, trattata molto spesso nel modo sbagliato, ovvero considerando il Medio Oriente e non il Mondo Bianco come il centro del problema, e sulla questione integrazione-meticciato, anch’essa affrontata molto poco spesso. Quest’ultima questione, come avrete modo di leggere, è considerata fondamentale, in quanto il meticciato fisico è l’ultimo gradino verso il basso per i nostri popoli, il punto di non ritorno.