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Riguardo la libertà di espressione

18 Mag

‘Alcune persone che non condividono l’ideologia identitaria razziale vorrebbero chiudere la bocca a me e a chi la pensa come me. Queste persone non sopportano che noi identitari affermiamo liberamente il nostro pensiero con la parola, con lo scritto e con qualunque altro mezzo(internet ad esempio). Non sopportano che noi, nonostante siamo cittadini italiani, ci avvaliamo dell’articolo 21 della costituzione.

<< Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. >>, così cita l’articolo 21.

Voltaire, considerato da molti una delle figure più importanti della democrazia, diceva: non condivido ciò che dici ma son disposto a rischiare la vita perché tu possa dirlo. Queste persone contrarie alla nostra libertà di espressione spesso hanno Voltaire fra i riferimenti culturali, o almeno così dicono. Essi stravolgono questa frase di Voltaire, dandole questo significato opposto:

<< Non condivido  ciò che dici e userò ogni mezzo a mia disposizione perché tu NON possa dirlo, perché il tuo pensiero sia stravolto, censurato, demonizzato, vietato>>.

Il problema grosso è che tante persone la vedono così in quanto i Governi Occupati d’Occidente stessi supportano questa visione. Questi governi non hanno alcun interesse ad agire per il bene del popolo. Si tratta di oligarchie che ingrassano alle nostre spalle e che ci vorrebbero gregge belante privo di identità. La base dell’identità è la razza, perciò queste oligarchie han tutto l’interesse a creare un clima ostile alle nostre idee, arrivando non solo a demonizzarle ma persino a censurarle per legge.  Famosa in Italia è la Legge Mancino. Questa legge vieta la diffusione del pensiero identitario tramite associazionismo ufficiale. Dal testo di questa legge si nota che le parole razzismo e discriminazione(parole comunque usate dagli anti-identitari in senso dispregiativo) sono messe vicino a parole come istigazione all’odio e violenza, giusto per far sì che chi legge quel testo associ l’identitarismo ad un qualcosa di cattivo e violento. I media mainstream fan passare anch’essi questo concetto.

Come diceva David Lane, nessun tiranno o dittatore ha un potere maggiore di chi controlla i mezzi d’informazione in democrazia. Gli agenti dei Governi Occupati d’Occidente(GOO) sanno benissimo questo e quindi fanno in modo che i mass media propaghino un punto di vista che rifletta il loro. La demonizzazione dell’identitarismo fa parte della loro agenda. I GOO vogliono la demonizzazione dell’identitarismo ed i mass media portano avanti questa volontà, facendo abboccare la maggior parte del popolo. L’atteggiamento molto negativo della gente comune verso le idee identitarie è diretta conseguenza della propaganda e del brainwash dei mass media. Questo odio di massa fa sì che quasi nessuno fra i non identitari applichi la frase di Voltaire sulla libertà di espressione degli oppositori ideologici. I GOO e i media per nascondere la loro ipocrisia citano implicitamente la teoria di Popper riguardo la democrazia. Secondo questa teoria, la democrazia si autoprotegge dalle idee che ne mettano in pericolo l’esistenza usando, se necessario, mezzi non democratici. Messa così, si avrebbe effettivamente l’espediente filosofico democratico per reprimere gruppi organizzati che si dichiarino contro il concetto di democrazia. Popper è molto attraente per i GOO, sicuramente più di Voltaire. Il pensiero di Popper giustificherebbe alla perfezione la repressione verso gruppi accusati di proporre idee antidemocratiche.

L’identitarismo razziale quindi vien messo  nel calderone delle “idee antidemocratiche da reprimere”. Il gioco, per loro, sembrerebbe fatto.

Tuttavia, non è affatto così. Tecnica specchio riflesso/libertà di espressione(descritta qui https://veraopposizione.wordpress.com/2012/05/07/tecniche-per-largomentazione-ottimale-dellidentitarismo-razziale-parte-1/)

Ti accusano di esser antidemocratico? Spiega che questa accusa è infondata e rigirala. L’identitarismo razziale spiegato in Breve Guida ad una Coerente Ideologia Identitaria Razziale(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/09/24/librettobrevemafondamentale/) forse è un’ideologia politica che si augura la riduzione o la privazione delle libertà di chi non la pensa allo stesso modo? Se credi di sì, puoi provare le accuse? No. La questione non viene affrontata, essendo l’identitarismo razziale un’ideologia trasversale. Diversi identitari razziali potrebbero avere benissimo concezioni diverse fra loro delle parole “libertà”, “democrazia”, “fascismo”, “comunismo”, “anarchismo”, “etnonazionalismo” ecc. Posto che le accuse non posson esser provate.

Si rigira quindi la domanda. I governanti GOO(Governi Occupati d’Occidente) seguono un’ideologia che si augura e si adopera per la riduzione o la privazione della libertà di chi afferma di non condividere alcune loro idee? Sì.

Le prove? Tantissime, illimitate. Dall’incostituzionale Legge Mancino a tutte le richieste dei vari membri dei GOO di inasprire le pene per reati ideologici se non addirittura di creare ad hoc nuovi reati ideologici. Guardando anche fuori dall’Italia, come non pensare a storici come Vincent Reynouard, Faurisson, Zundel, Irving, Moffa ecc che sono ostracizzati pubblicamente, boicottati, messi alla gogna, censurati o addirittura imprigionati? La loro colpa? Esser arrivati, dopo accurate ricerche storiche, a conclusioni diverse da quelle ritenute esatte dai GOO. Queste conclusioni in molte nazioni Occidentali sono illegali e la direzione dei GOO non è legalizzare la libera ricerca storica dove non è legale, ma renderla illegale dove è ancora legale. In Italia non è legale ma Clemente Mastella, prima che cadesse il Governo Prodi, provò a proporre un testo di legge contro il revisionismo(decreto Mastella-Ruben, 2007).

Andando addirittura oltre, come dimenticare Sylvia Stolz? Questa avvocatessa si ritrovò privata della propria libertà per aver difeso un imputato accusato di revisionismo. Sembra una barzelletta, ma non lo è. Vogliamo mettere in prigione per furto gli avvocati che difendono imputati accusati di furto? No, direi. Senza contare che il furto è un reato concreto, mentre il reato di “revisionismo” è un reato ideologico.

Vogliamo parlare di Emanuele Fiano(ironia della sorte, ora fa parte di una formazione politica chiamata “partito Democratico”) che si schiera addirittura contro l’articolo 21 della Costituzione, considerato un ostacolo alla censura delle idee non allineate al sistema?

22/11/2008 durante un’intervista a Radio Rai egli afferma, testuali parole

<< In Italia c’è un problema, che è l’art. 21 della Costituzione, che difende la libertà di espressione. >>.

Più chiaro di così si muore.

Vogliamo anche parlare di tutti quelli che chiedono che i siti internet che propaghino identitarismo razziale vengano chiusi, dispiacendosi di non poter intervenire bypassando il Primo Emendamento della Costituzione di un’altra nazione, gli USA?. Siamo all’assurdo, ci sarebbe da ridere se non fosse tutto tremendamente così reale.

Alla luce dei fatti, tenendo conto che l’Italia è un paese pieno di nostalgici dentro che spesso ragionano ancora con la contrapposizione “fascismo vs antifascismo”, pongo queste domande.

Adesso, 2012, chi è il regime unico che cerca di imporci il pensiero unico? Chi è che vuole costringerci con mezzi diretti o subdoli ad avere un orientamento positivo verso il concetto di “unica razza umana meticcia dalla cultura omologata(religione occidentalista)?” Chi sono gli oppositori del regime? Chi è la resistenza al regime? Rispondendo a queste domande capirete che qui antifascismo e fascismo non c’entrano più, la questione oggi è fra un regime anti-identitario schiavo di oligarchie internazionali da una parte, oppositori, fra cui molti identitari, dall’altra. Questi ultimi si oppongono all’ideologia imposta dal regime pagando talvolta con la prigione le loro idee. Questi son fatti, il resto son chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. Altro che Voltaire, altro che Popper, altro che democrazia. La democrazia stava ad Atene secoli fa. Più gente si accorgerà dell’inganno, più le fila degli oppositori si ingrosseranno. L’informazione è la principale arma.

Non c’è quindi affatto da stupirsi se i dittatori GOO cercheranno in tutti i modi di imitare i governanti di paesi comeCina, Egitto ai tempi di Mubarak, Iran, Corea del Nord ecc. Questi governanti sono chiamati, a torto o a ragione, “dittatori” dai governanti GOO. Si è dimostrato comunque che questi ultimi(i GOO) non sono poi così diversi dai dittatori espliciti.

Ricapitolando: democrazia secondo Voltaire, contraddizione evidente coi giorni nostri. Democrazia secondo Popper, giustificazione filosofica alla repressione “democratica”. Tecnica specchio riflesso/libertà di espressione, smontare facilmente le accuse all’identitarismo razziale(entità trasversale a varie idee politiche fra loro diverse) ed anche Popper svanisce magicamente, per lasciar posto al popper(inteso come droga pesante) come consolazione eventuale per chi non sapesse cosa replicare. Contrattacco e smascheramento dei veri dittatori attuali. Questo è quanto per oggi. Il discorso in futuro verrà approfondito per quanto riguarda il mezzo internet.

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TECNICHE PER L’ARGOMENTAZIONE OTTIMALE DELL’IDENTITARISMO RAZZIALE PARTE 1

7 Mag

Non è la prima volta che parlo genericamente di tecniche da usare per risultare maggiormente accessibili e per far sì che le nostre idee possano essere comprese al meglio da parte di un interlocutore medio. Questo ovviamente non vuol dire rinnegare quello che si è né essere in alcun modo ipocriti. Spiego nel dettaglio due di queste tecniche, così da poter esser chiaro per tutti.

  1. Tecnica libertà di espressione.

Molti oppositori criticheranno le idee identitarie razziali sovrapponendole, in buona o in malafede, a parole come “dittatura, repressione, mancanza di libertà di espressione e carcere per gli oppositori politici”. La difesa ottimale da questo tipo di attacco è usare frasi come “ma veramente siamo noi identitari a vivere in una dittatura da parte di oligarchie ristrette. In questa dittatura vi è repressione verso chiunque affermi di pensarla fuori dai binari del politicamente corretto. Siamo noi identitari le possibili vittime di leggi chiaramente contro la libertà di espressione, come ad esempio la legge Mancino. Siamo noi identitari che non possiamo esprimere pubblicamente il nostro pensiero pena il carcere per reati ideologici. In questo modo si spiazza l’interlocutore e lo si mette davanti ad un nuovo punto di vista. Non bisogna mostrarsi come persone mentalmente chiuse, bisogna far sì che l’interlocutore, dopo la nostra risposta, si senta una persona mentalmente chiusa.

2. Tecnica BYN(Be Yourself Now).

Ricordatevi che siete identitari razziali, non semplici destrosi radicali o semplici anti-immigrazionisti. Vivete nel presente e nel futuro, non nel passato che non avete vissuto. Molta gente vorrà farvi apparire come nostalgici passatisti. Spiazzateli, non andate loro incontro. Esempio: domanda sul fascismo. Risposta: breve opinione personale sul fascismo, qualunque essa sia, positiva o negativa,specificare che è un’opinione personale non condivisa da tutti gli identitari(in effetti è così, non è che abbiam tutti le stesse idee politiche), e concludere con qualcosa del tipo siamo nel 2012, il governo fascista è caduto nel 1943, il discorso non è fascista vs antifascista, ma autoctono vs allogeno, identitario vs self hating white. L’interlocutore vuole buttarla sul politico-nostalgico? Benissimo, opinione personale, specificazione standardizzata, e frasi che la mettano sul piano identitario, sul razziale. Vuole farci apparire nostalgici? Facciamo in modo che egli stessi si senta nostalgico a farci domande risalenti a decine di anni fa. Deve sentirsi come se gli stessi dicendo oh ma che due palle, ancora lì sei rimasto? La guerra è finita, aggiornati. Altro esempio: domanda sui crimini degli immigrati. Si aspetterebbero una risposta di pancia, una risposta tipo ah, quegli zozzi immigrati che rubano spacciano e stuprano, maledetti, raus”. Otterranno invece una risposta pacata nei modi ma radicale nei contenuti, una risposta del tipo sì effettivamente parte degli immigrati commette crimini, ma il problema è più ampio, il problema dell’immigrazione è l’arrivo di altri allogeni non bianchi che a medio-lungo termine si sostituiscano a noi autoctoni o si mischino con noi distruggendo la nostra identità. Vorranno farti sembrare uno xenofobo che non vede aldilà del proprio naso, un sono razzista perché quel marocchino puzzone mi ha rubato il portafoglio, un becero insomma. Vedranno invece che ragioni con il cervello e da identitario, non con l’istinto e da xenofobo.

Il primo dei due esempi, oltre ad essere un esempio di tecnica BYN, è anche, se non soprattutto, un’applicazione della tecnica muro di gomma/specchio riflesso. Questa tecnica consiste nel mandar indietro le critiche o gli insulti dell’interlocutore, implicite od esplicite, usando metodologie di sottile contrattacco alla mente, all’inconscio. Anche la tecnica libertà di espressione è in parte un’applicazione della tecnica muro di gomma/specchio riflesso. Questa tecnica appena citata in effetti è alla base di molte strategie, insieme alla tecnica double standard. La double standard consiste nel concentrarsi su argomentazioni che evidenzino come i media e la gente comune applichi a nostro sfavore i due pesi e due misure. Penso che prossimamente parlerò nel dettaglio di queste tecniche importantissime e di altre tecniche secondarie da non tralasciare affatto.