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The Races Of Humanity in Italiano(Le Razze Umane)

15 Ott

Per quanto riguarda la produzione White Nationalist in lingua italiana siamo ad un buon punto dal lato cosiddetto “WN politico-ideologico” mentre per quanto riguarda il cosiddetto “WN scientifico” ci sono ancora un po’ di passi da fare. Questo è dovuto alla scarsezza di materiale in Italiano, alla mancanza di un gruppo di scienziati disposti ad usare le loro competenze per dimostrare l’esistenza delle razze umane ed in generale ad una mancanza di cultura scientifica interna.

 

Per ovviare a questo problema il minimo che si può fare è selezionare del materiale dall’inglese(come fatto per Race, Evolution and Behavior di Rushton:  Race, Evolution and Behavior in italiano) e tradurlo. In questo modo si ha anche la diffusione del WN scientifico e si dà l’opportunità ad un WN di sapere la storia delle sue origini(cosa che a ogni vero WN deve interessare) e, last but not least, di avere più strumenti per sostenere un dibattito con un lobotomizzato dei Governi Occupati d’Occidente che dica “le razze non esistono la scienza lo dice”.

 

Vi allego quindi The Races Of Humanity, di Richard McCulloch, tradotto in italiano da me e Winniler. Probabilmente verrà tradotto altro materiale ad opera di questo autore White Nationalist americano.
In ogni caso, ecco a voi il PDF, scaricabile gratuitamente cliccando sul link qua sotto

Le Razze Umane(Richard McCulloch) in Italiano

 

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Una mia risposta su un articolo filo-Dittatoriale sul sito Pontilex

18 Lug

Sul sito pontilex, a questo indirizzo(finchè sarà visibile)

 

Mio intervento su Pontilex rispondo ad una persona con un’evidente attrazione morbosa verso la dittatura e la repressione di chi la vede diversamente da lui; questa persona si augura l’arresto di chi ha delle idee che lui considera “sbagliate” e “schifose”. Qui il messaggio iniziale

 

In Galera

 

Nascon poi discussioni varie, a cui la gente di diverse idee si risponde per le rime, si tira in ballo Fascismo, NazionalSocialismo, Olocausto, Forza Nuova ecc, tirando in ballo anche paragoni senza senso stile “ah tu volevi sterminare ebrei invece ti sei ridotto a sterminare topi ah ah, fascista carogna nella fogna, ti trovi bene coi topi” offendendo anche la professione svolta da un identitario che milita nel gruppo Forza Nuova e che si occupa in particolare di revisionismo; ce le si dice per le rime. Arriva un mio commento anche ben argomentato e lì… puff, una sola risposta di una riga. Un’altra persona fa commenti con il mio stesso stile, postando anche una cosa riguardante FATTI SCOMODI DEL PASSATO CERTIFICATI e, puff, sparisce..

Posto ora il mio commento con la loro risposta, al solo fine di far capire ai lettori di questo blog, alcuni dei quali immagino siano semplici curiosi che vogliono informarsi liberamente su certe idee, che le condividano o meno, di che pasta sono fatti questi perfetti sudditi belanti della Dittatura dei Governi Occupati d’Occidente. Come nelle interviste, se non mi danno visibilità o mi insabbiano, la visibilità ci sarà su questo blog. Buona lettura a tutti

 

 

Ricapitolando.

Alcune persone vedono un video su internet restandone colpite negativamente.
Criticano questo video dicendo non solo “non mi piace” ma dicendo “deve essere
tolto, oscurato, questi siti devono essere cancellati, chi ci scrive deve essere
arrestato” in un delirio filo-dittatoriale tipico di un Suddito della Dittatura dei Governi
Occupati d’Occidente.

Internet è molto vasto, io stesso a volte capito su siti che non mi piacciono affatto,
talvolta che mi fanno anche schifo. Cosa faccio in questo caso? Chiudo quel sito e cerco qualcosa che mi aggradi di più. Se a me non piace un sito non chiedo la sua cancellazione perchè RISPETTO IL DIRITTO che tutti gli esseri umani hanno di usare internet per guardare siti che piacciano.
Quindi: non vi piace il documentario? Non vi piace Stormfront? Non vi piace il sito X? Benissimo, nessuno vi obbliga a guardarli, chiudete questi siti se ci capitate e andate in siti che vi piacciono di più, dov’è il problema?

No, non è abbastanza perchè, da brave pecore belanti, da bravi sudditi della Dittatura dei Governi Occupati d’Occidente, dovete addirittura tirar in ballo robe come denunce, segnalazioni ecc, alla faccia della democrazia, alla faccia di Voltaire.. Com’era? Non condivido quello che dici ma sono disposto a dare la mia vita perchè tu abbia il diritto di dirlo? Come cambiano i tempi…

Diversi hanno detto che con chi la pensa in un certo modo non c’è possibilità di
dialogo, che vi rifiutate di parlare con chi è White Nationalist perchè “non sono degni” perchè sono “una razza inferiore”, o qualcosa di simile insomma.
Siccome io non sono una persona insistente nè una sorta di stalker, evito di
costringer al dialogo con me persone che han rifiutato a prescindere ogni tipo di
dialogo, ma mi permetto di far notare qualche cosa.

1. Mettiamo che, come dice la storiografia ufficiale, son morti 6 milioni di ebrei nei
campi di concentramento. Io non posso dire se ne son morti 6, 4, 1 milione, 100mila ecc perchè non sono uno storico e non ho le conoscenze per fare ricerca storica. Alcuni storici illustri, fra cui un certo Faurisson, ideologicamente lontanissimo dal White Nationalism e dal NazionalSocialismo, fra cui persino ALCUNI EBREI, hanno svolto ricerche storiche i cui risultati hanno dato esito diverso da quelli della storiografia ufficiale. Per “premio”, sono stati ostacolati in ogni modo, talvolta persino imprigionati, non per aver ucciso qualcuno, non per aver rubato, stuprato, spacciato droga ecc ma semplicemente per avere SCRITTO QUALCOSA DI SCOMODO AL REGIME. Mettiamo che le ricerche di questi revisionisti siano effettivamente delle boiate. Come mai gli storici che appoggiano la storiografia ufficiale non invitano questi revisionisti ad un dibattito, ad un confronto? Sarebbe molto interessante credo, visto che se l’obiettivo comune è la ricerca della verità è utile sentire le opinioni di tutti. Non è che a qualcuno non solo non interessa la ricerca della verità ma addirittura prova fastidio verso la ricerca della verità ? David Lane diceva “la verità non teme indagine” quindi, di contro, chi teme l’indagine chiedendo pene severe per chi ricerca la verità(a prescindere dal fatto che la sua ricerca abbia buon fine) potrebbe avere qualcosa da nascondere.

2. L’autore del post iniziale chiede il carcere per chi esprime delle opinioni non in
linea con la storiografia ufficiale. L’autore del post dimostra una mentalità dittatoriale tipica di paesi come la Cina, la Corea del Nord e come vari paesi arabi in cui siti oscurati ed arresti e condanne per reati d’opinione sono all’ordine del giorno. Chi legge, qualunque sia il suo pensiero, lo tenga a mente. Oggi chiede l’arresto per i revisionisti e per i White Nationalists domani potrebbe chiedere l’arresto per un’altra categoria il cui pensiero è sgradito. Non è più questione di cosa si pensa qui, è questione di lottare per il diritto di affermare la propria opinione, qualunque essa sia.
Alcuni signori voglion cominciare ad escludere alcune opinioni, questo è un dato di
fatto.

3. L’autore del post iniziale se la mena con frasi celoduriste tipo “io dico chi sono, ci metto la faccia, voi codardi siete nell’anonimato, casapound ci ha messo la faccia, non condivido ciò che dice ma li rispetto, voi codardi non ci mettete la faccia e non vi rispetto neanche”. Mirko Viola il disinfestatore della Mouse ci ha messo faccia e dati tanto il Regime Dittatoriale dei Governi Occupati d’Occidente sa già tutto di lui. Altri preferiscono mantenere l’anonimato perchè si considerano, comprensibilmente, una sorta di “antagonisti ad un Sistema Dittatoriale che opprime il dissenso” e temono che, mettendo i loro dati su un sito possano essere denunciati da qualche “bravo suddito della Dittatura vigente”. CasaPound è un gruppo organizzato legale e quindi è normale che abbia dei portavoce con nome e cognome pubblico quindi il confronto che l’autore fa è senza senso perchè un conto è un gruppo organizzato ufficiale e legale, un conto è un gruppo di persone non ufficiale che scrive su un forum la diffusione delle cui idee è considerata illegale dall’Incostituzionale Legge Mancino; non c’è confronto. Prima chiede l’arresto per i White Nationalist e poi esorta i White Nationalists a metter i propri dati. Peculiare.
Consiglio comunque anche il blog VeraOpposizione(cercate su google e trovate) per chiunque voglia informarsi sull’ideologia White Nationalism senza tirar in ballo robe come “siete quelli che vogliono sparare a tutti i negri gli ebrei e gli zingari
vergognatevi in galera bastardi”.

Concludo citando sempre l’autore del post in un suo commento successivo, riferito a noi White Nationalists.

Quelli come te vanno solo emarginati perche’ incivili per definizione, incapaci di
vivere in una societa’ civile perche’ incapaci di accettare la diversita’, prima di tutto di opinione.

Rispondo: ti qualifichi da solo, quello incapace di accettare la diversità di opinione
sei TU, renditene conto, o almeno spero se ne renda conto chi legge dall’esterno.
Saluti a quelli che rifiutano il dialogo coi White Nationalist, visto che rifiutate il dialogo non risponderò più su questo blog se non espressamente richiesto

Dani VeraOpposizione

 

 

La risposta(molto ben argomentata devo dire, ironicamente ovviamente) direi che si commenta da sè

 

Ecco, ci mancava solo la rossobruna che ciancia di dittatura…

 

 

 

Interviste del 19/04/2012 e del 22/04/2012

22 Mag

Verso aprile mi contattarono due giornaliste per farmi delle interviste. La prima inizialmente mi chiese l’intervista face to face. Dopo vari rifiuti da parte mia, mi propose un’intervista via mail che accettai senza problemi.

La seconda invece mi contattò in generale per chiedermi un’intervista nella modalità che preferissi. Le dissi di farmela via mail, e risposi senza problemi.

La seconda giornalista mi intervistò il 19 aprile, la prima il 22 aprile.

Entrambe, in giorni diversi, mi dissero che avevano detto a vari giornali di vari tipi di avermi fatto questa intervista, senza ricevere però alcuna risposta affermativa.

I casi sono 3.

  1. Gli editori di questi giornali si aspettavano risposte caricaturali stile “ammazza il negro, ammazza l’ebreo” o robe da esaltato e, rimanendo “delusi” dalla non caricaturalità delle interviste, non pubblicarono niente.
  2. Gli editori di questi giornali si son tenuti le interviste, pronti a tirarle fuori, magari in forma parziale o distorta, quando un nuovo caso di cronaca faccia scattare una sorta di “allarme razzismo”
  3. Gli editori di questi giornali semplicemente non vogliono dare spazio ad interviste di questo tipo per motivi che possono essere svariati.

In ogni caso, ora è passato esattamente un mese dal 22 aprile. Pubblico quindi queste interviste io sfruttando i pochi mezzi mediatici(esclusivamente su internet) che mi sono concessi.

Nel caso 1, chiunque potrà vedere un’intervista identitaria razziale non caricaturale e non le solite robe stile Gaetano Saya(che non è identitario razziale, ma che cito come esempio negativo di modo di porsi) che dice “biondi occhi azzurri pura razza italiana” ed altre robe che si commentano da sé.

Nel caso 2, non mi va che la gente si tenga le mie parole per tirarle fuori quando fa loro più comodo, magari in modo parziale e distorto. Se ci fossero avvoltoi che aspettano un nuovo caso Casseri(uomo di mezza età che uccise due senegalesi a Firenze) per tirar fuori le mie parole, in modo casuale e distorto, resteranno delusi della loro mancata anteprima, e gli starebbe bene.

Nel caso 3, se gli editori non vogliono dare spazio a queste interviste, per qualunque motivo, no problem, son scelte loro. Sarò io stesso a darmi spazio, usando i pochi mezzi di informazione che mi sono concessi(essenzialente il world wide web).

Qui di seguito, scaricabili come sempre gratuitamente, le due interviste.

intervista22aprile

intervista 20 aprile 2012

 

Biografia di David Duke in Italiano

21 Gen

Un grande ringraziamento a Luna92 per la traduzione.
L’aiuto esterno da parte di altri identitari razziali per portare avanti questo blog è ben accetto.

David Duke è una delle figure più in vista dell’identitarismo razziale, quindi ho deciso di metter nel mio blog la traduzione della sua biografia.

David Ernest Duke (nato l’1 Luglio 1950) è un attivista nazionalista bianco americano, uno scrittore, nonché un ex deputato repubblicano dello Stato della Louisiana. E’ stato candidato alle primarie del Partito Repubblicano nel 1992 e nelle primarie presidenziali democratiche nel 1988. Duke corse senza successo per il Senato dello Stato della Louisiana, per il Senato degli Stati Uniti,per la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti e per il Governo della Louisiana.Ex “gran Wizard” ( capo supremo ) dei cavalieri del KU Klux Klan, Duke si descrive come un Razziale realista, asserendo che “tutti hanno un diritto umano basilare di preservare la propria eredità”. E’ descritto dall’ Anti-Defamation Leauge come un razzista e un suprematista bianco. E’ un fautore agguerrito dell’opposizione al Sionismo oltre a sostenere l’esistenza di un controllo ebraico sulla Federal Reserve Bank, sul Governo federale e sui Media. Duke appoggia l’anti-immigrazionismo, sia legale che illegale, la preservazione di quello che lui definisce “cultura occidentale” e i “valori familiari” Cristiani tradizionalisti, nonchè un rigido costituzionalismo, l’abolizione dell’Agenzia dell’entrate, la volontaria segregazione razziale, un ardente anti-comunismo e il separatismo bianco.

Giovinezza e prima età adulta

Duke nacque a Tulsa, in Oklahoma da David H. Duke e Alice Maxine Crick. In quanto figlio di un ingegnere Duke si trasferì frequentemente con la sua famiglia in varie parti del mondo. Vissero per un breve periodo in Olanda prima di stabilirsi in Louisiana. Alla fine degli anni ’60, Duke incontrò il leader dell’ Alleanza Nazionale dei Suprematisti bianchi, William Pierce, che sarebbe rimasto un influsso permanente nella sua vita. Duke si unì al Ku Klux Klan nel 1967.
Duke studiò all’Università di Stato della Louisiana (LSU) a Baton Rouge, e nel 1970 diede vita ad un gruppo di studenti bianchi chiamato “White Youth Alliance” ( Alleanza dei giovani bianchi). Fu affiliato con il National Socialist White People’s Party ( Il Partito dei bianchi socialisti nazionali). Lo stesso anno in segno di protesta apparve al William Kunstler all’ Università di Tulane a New Orleans  presentandosi alla manifestazione in uniforme nazista. Per l’anniversario del compleanno di Adolf Hitler divenne famoso nel campus della LSU per aver indossato l’uniforme nazista.
Duke dichiarò di aver trascorso nove mesi a Laos definendo questo come un “normale viaggio di lavoro”. In realtà egli andò in quel luogo per raggiungere il padre che vi lavorava e che gli aveva chiesto di visitare durante l’estate del 1971. Suo padre gli affidò un lavoro come insegnante di Inglese per gli ufficiali militari laotiani che abbandonò dopo sei settimane quando disegnò una molotov sulla lavagna. Dichiarò inoltre di aver superato le linee nemiche per venti volte di notte per far arrivare rifornimenti agli insorti anti-comunisti attraverso aerei che volavano a tre metri da terra, così vicini che subì una ferita da una granata. Si laureò all’Università di Stato della Louisiana nel 1974, dopo l’iscrizione nel 1968. Durante questo periodo trascorse quello che sarebbe stato il suo ultimo anno organizzando il Partito Nazionale.

Famiglia e vita privata

Durante il lavoro nel White Youth Alliance, Duke incontra Chloè Hardin che divenne attiva nel gruppo. Essi rimasero compagni per tutto il  periodo del College e si sposarono nel 1974. Hardin è la madre delle due figlie di Duke, Erika e Kristin.  Duke divorziò nel 1984.  Nel 2009 fu confermato che David Duke viveva a Zell am See a Salisburgo, in Austria. Da li gestisce l’azienda internet “Art by Ernst”, acquisendo e vendendo fotografie di uccelli rari , paesaggi di montagna e fauna selvatica, sotto lo pseudonimo Ernst Duke (il suo secondo nome Ernest germanizzato). Le autorità locali hanno dichiarato che finche non infrange alcuna legge, Duke può restare in Austria finché vuole. Duke ha dichiarato “non sono in Austria per svolgere nessun tipo di attività politica. Sono qui solo per rilassarmi, le montagne sono belle. Le Alpi austriache sono così belle. C’è bellezza in tutto il mondo”. Nel Maggio del 2009 Duke ha rilasciato una dichiarazione negando di risiedere in Austria e sostenendo di essere residente a Mandeville, Louisiana.

Attività politiche

Le prime campagne

Duke corse per la prima volta per il Senato dello Stato della Louisiana come Democratico nel distretto di Baton Rouge nel 1975. Nel 1979, partecipò, sempre per i Democratici, alle elezioni per il Decimo distretto del Senato arrivando secondo in una competizione tra tre candidati con 9.897 voti ( 26%).Nel Dicembre del 1988 Duke cambiò la sua affiliazione politica dal partito Democratico a quello repubblicano. Nel 1988 Il Deputato Repubblicano Charles Cusimano rassegnò le dimissioni dal suo posto nel Distretto 89 per diventare il ventiquattresimo giudice della Corte Distrettuale, e all’inizio del 1989 venne indetta un’elezione per scegliere un successore. Duke partecipò a tale elezione e sconfisse il suo antagonista Treen con il 50.7% delle preferenze (a Treen andò il 49.3%). Rimase in carica dal 1990 fino al 1992.Un tema legislativo sostenuto da Duke era la richiesta che i destinatari del welfare si  sottoponessero ad un test per l’uso di stupefacenti. Solo mostrando il risultato negativo del test i richiedenti avrebbero potuto ottenere i benefici richiesti.
[Nel 1990, nelle primarie del 6 ottobre, Duke corse per i Repubblicani contro tre Democratici, tra cui l’allora senatore in carica J.Bennet Johnston Jr. Il Partito Repubblicano avallò il Senatore Ben Bagert di New Orleans, ma i dirigenti nazionali dello stesso partito previsero che Bagert non avrebbe potuto vincere e che avrebbe inoltre frammentato il supporto a johnston; così i fondi per la campagna di Bagert  furono interrotti e lui abbandonò la corsa due giorni prima delle elezioni, anche se il suo nome rimase sulla scheda elettorale.
Le idee di Duke indussero alcuni dei sui critici ( Repubblicani inclusi) a creare la “Coalizione della Louisiana contro il razzismo ed il nazismo”, che ha spostato l’interesse della stampa verso le dichiarazioni ostili contro neri ed ebrei fatte da Duke. Duke ottenne il 43.51% delle preferenze (607.391 voti) contro il 53.93 % ottenuto da Johnston. In un editoriale del 2006 Gideon Rachman ( the Economist, the Financial Times) ha riproposto l’intervista fatta al manager della campagna di Duke (nella campagna elettorale del 1990) nella quale sosteneva: “ gli ebrei non sono il solo grande problema in Lousiana, continuiamo a dire a Duke di mantenere l’attenzione contro i neri. Non ha senso prendersela con gli ebrei, ci si può solo arrabbiare e nessuno qui comunque si preoccuperà di loro”.

La campagna del 1991 come govenatore della Lousiana

Nonostante il ripudio del partito repubblicano, Duke corse per il posto di Governatore della Louisiana nel 1992. Alle primarie Duke risultò secondo dopo l’ex governatore Edwin Edwards ed affrontò quindi Edwards in un ballottaggio. Nel turno iniziale Duke ricevette il 32% dei voti. Il governatore in carica Buddy Roemer, che era passato dal partito democratico a quello repubblicano durante il suo mandato, arrivò terzo con il 27% dei voti. Duke ha efficacemente tolto ogni possibilità di Roemer di essere rieletto. Nonostante Duke avesse un consistente nucleo elettorale di sostenitori fedeli, in questo caso molti lo scelsero attraverso un “voto di protesta” per registrare la propria insoddisfazione verso l’establishment polito della Louisiana. Duke sostenne di essere stato il portavoce della “maggioranza bianca”. Il gruppo di interesse “Coalizione della Louisiana contro il razzismo ed il nazismo” manifestò contro l’elezione di Duke a Governatore . Tra i suoi leader c’era Beth Rickey membro moderato del Comitato centrale dello stato repubblicano della Louisiana, nonché studentessa che stava effettuando un dottorato di ricerca all’ Università di Tulane, la quale ha iniziato a seguire Duke per registrare i suoi discorsi e denunciare ciò che considerava istanze razziste e riferimenti neo-nazisti. Per un certo periodo Duke ricevette Rickey a pranzo, la presentò alle sue figlie, la chiamava a tarda notte, cercando di convincerla di essere un conservatore simile a Reagan.
Dalle primarie al ballottaggio,chiamate “elezioni generali” in base alla legge elettorale della Louisiana ( nella quale tutti i partecipanti vengono presentati sulla stessa scheda elettorale, a prescindere dal partito) le organizzazioni a supporto della supremazia della razza bianca provenienti da tutto il Paese hanno contribuito a finanziare la sua campagna elettorale. Duke fu appoggiato sorprendentemente anche da James Meredith, esponente dei diritti civili neri. Il successo di Duke ha ottenuto l’ attenzione dei media nazionali. Nonostante Duke abbia guadagnato l’appoggio del “donchisciottesco” sindaco di Alexandria John K. Snyder, ha ottenuto pochi avalli di rilievo in Louisiana. Varie celebrità e organizzazioni hanno contribuito con cospicue donazioni alla campagna di Edwards. Edwards vinse le elezioni con il 61.2% dei voti contro il 38.8% di Duke. Duke ha accettato il responso dicendo : “ho vinto nella mia circoscrizione, ho ottenuto il 55% dei voti dei bianchi”. Gli exit poll ne hanno dato conferma.

1992 Candidato presidenziale per il partito repubblicano

Nel 1992 Duke corse per la Nomination. I Dirigenti del partito repubblicano cercarono di bloccare la sua partecipazione. In questa occasione ricevette 119.115 voti (0.94%) alle primarie, ma nessun delegato alla convention nazionale. La sua campagna presidenziale ha ispirato una canzone degli Skankin’Pickle. Nello stesso anno uscì un film che analizzava il fascino che Duke esercitava su alcuni elettori bianchi “Blacklash: Race and the American Dream” che esaminava le questioni ideologiche presenti nella piattaforma politica di Duke come il riferimento ai crimini dei neri, il welfare e la supremazia bianca, collegando Duke ad altri  politici che si erano interessati alla questione razziale come Lester G. Maddox e George C. Wallace, Jr., e facendo inoltre riferimento all’uso che il presidente George H. W. Bush fece della questione razziale durante la sua campagna elettorale.

Le campagne della fine degli anni ‘90

Quando Johnston annunciò il suo ritiro nel 1996, Duke correva nuovamente per il Senato degli Stati Uniti, ottenendo l’11.5%. L’ex Deputato di Stato Woody Jenkins di Baton Rouge e la Democratica Mary Landrieu di New York, ex tesoriere di Stato, parteciparono alle elezioni generali. Duke arrivò quarto sui nove partecipanti. A causa delle improvvise dimissioni del potente repubblicano  in carica Bob Livingston, nel 1999, si è tenuta una speciale elezione nel primo distretto congressuale della Louisiana. Duke ha ottenuto in questa competizione il 19% dei voti. E’ arrivato terzo non giungendo così al ballottaggio. La sua candidatura è stata osteggiata dai repubblicani. Il presidente del partito Nicholson ha infatti osservato: “non c’è posto nel partito di Lincoln per un uomo del Klan come David Duke”.  Nel 1999 Duke corse per il primo Distretto Congressuale della Louisiana arrivando terzo con il 19.15% dei voti.

Affiliazioni

I cavalieri del Ku Klux Klan

Nel 1974, poco dopo la sua laurea, David Duke fondò la sede in Louisiana dei Cavalieri del Ku Klux Klan.  Venne nominato Grand Wizard del KKKK (Knights of the Ku Klux Klan). Un seguace di Duke, Thomas Robb, ha sostituito il titolo di Grand Wizard con quello di “Direttore Nazionale” ed ha inoltre cambiato il classico vestito bianco del Klan con giacca e cravatta. Duke ricevette un’ampia attenzione pubblica in questo periodo, ed ha cercato, nella metà degli anni 70, di creare un nuovo stile di “uomo del Klan”: ben curato, impegnato e professionale. Duke ha inoltre dato luogo ad una riforma dell’organizzazione, promuovendo la non violenza e la legalità, e per la prima volta nella storia del Klan le donne furono accettate come membri paritari e i Cattolici furono incoraggiati ad aderire /presentare domanda di adesione. Duke insistette ripetutamente sul fatto che il Klan non fosse “anti-nero”, ma “pro-bianchi” e “pro-cristiani”. Nel 1980 Duke lasciò il Klan e formò l’Associazione Nazionale per il progresso delle persone bianche (National Association for the Advancement of White People, NAAWP).
Duke ha espresso il suo sostegno allo storico negazionista Ernst Zundel, facendo una serie di dichiarazioni a favore di Zundel e della sua campagna negazionista dell’olocausto. Quando Zundel, in età avanzata, fu estradato ed incarcerato in Germania con l’accusa di incitamento delle masse all’odio etnico, Duke lo definì un “prigioniero politico”.
Nel settembre 2005 Duke ottenne un dottorato all’Accademia interregionale di Gestione del Personale (MUAP) in Ucraina. La sua tesi era intitolata “ Il Sionismo come forma di suprematismo etnico”. Prima di ottenere il Dottorato, Duke ricevette una Laurea ad honorem. L’Anti-Defamation League considera la MUAP come la principale fonte di attività e di documentazioni anti-semite in Ucraina e le sue “azioni anti-semite” sono state “fortemente condannate” dal Ministro degli Esteri BorysTarasyuk e da varie organizzazioni. L’Anti-Defamation League la descrive come l’“Università dell’odio”. Duke ha tenuto alla MUAP un corso di Relazioni Internazionali e uno di Storia.

Il protocollo di New Orleans

Dopo il suo rilascio dal carcere per frode fiscale nel 2004, Duke ha organizzato un raduno di un fine settimana dei Nazionalisti Europei sul tema del “Nazionalismo Bianco”, a Kenner, in Louisiana. Nel tentativo di superare la frammentazione e la divisione che aveva seguito la morte di William Pierce nel 2002, ha presentato una proposta di unità per la pace all’interno del movimento e per darne una migliore immagine all’esterno. La sua proposta fu accettata ed è ora conosciuta come il Protocollo di New Orleans. Gli aderenti al protocollo si impegnano ad avere una visione Pan-europea, riconoscendo fedeltà nazionali ed etniche, ma sottolineando il valore di tutti i popoli europei. Contiene tre disposizioni:
– Tolleranza zero contro la violenza;
– Comportamento onorevole ed etico nei rapporti con altri gruppi firmatari. In altre parole, nessun nemico nella fra chi sta dalla nostra parte;
– Mantenere un certo livello ed un certo stile nelle nostre discussioni e nelle manifestazioni pubbliche.

I firmatari del patto del 29 maggio 2004 includono Duke, Paul Fromm, Don Black, Willis Carto, Kevin Alfred Strom e John Tyndall (che partecipa a nome proprio e non per il suo British National Party, Partito Nazionale Britannico).

Pubblicazioni

Duke ha scritto un libro di auto-aiuto per le donne, con lo pseudonimo di Dorothy James Vanderbilt e Konrad, allo scopo di raccogliere fondi. Il nome del libro è “Finders-Keepers: come trovare e tenersi l’uomo che vuoi”, che contiene rapporti su sesso, dieta, moda, cosmetici e relazioni, pubblicata nel 1976 da Arlington Place Book.
Duke ha pubblicato nel 1998 la sua auto-biografia “My awakening: A Path to Racial Untherstanding” (Il mio risveglio: un percorso per la comprensione razziale). Il libro spiega la filosofia sociale di Duke, in particolare il ragionamento su cui basa la separazione razziale. Nel libro Duke dice: “Noi (bianchi) vogliamo vivere nei nostri quartieri, frequentare le nostre scuole, lavorare nelle nostre città e cittadine e, infine, vivere come una grande famiglia nella nostra nazione. Noi porremo fine a quel genocidio razziale che è l’integrazione. Lavoreremo con l’obiettivo finale di una patria separata per gli afro-americani, così ogni razza sarà libera di perseguire il proprio destino senza conflitti razziali e rancore”.
L’Anti-Defamation League, organo dichiaratamente contrario per principio nei confronti di ogni identitarismo razziale, ha recensito il libro, sostenendo che il suo contenuto ha una visione razzista, antisemita, sessista e omofoba.
Per raccogliere il denaro sufficiente a pubblicare una nuova edizione della biografia, Duke ha promosso il 26 novembre 2007, una campagna di raccolta fondi di ventuno giorni. Duke ritenne tale raccolta necessaria poiché l’opera era divenuta “il più importante libro per risvegliare la nostra gente, per il nostro patrimonio e la nostra libertà”.

THE JEWISH SUPREMATISM(SUPREMATISMO EBRAICO)

Nel 2002 Duke viaggiò in Europa orientale per promuovere il suo libro “Jewish Supremacism: My Awakening of the jewish Question” (Il Suprematismo ebraico: il mio risveglio sulla questione ebraica”). Il libro si propone di “esaminare e documentare gli elementi di supremazia etnica che esistono nella comunità ebraica dal passato al periodo attuale”. L’ex dirigente dell’amministrazione di Boris Eltsin, Boris Mironov ha scritto l’introduzione per l’edizione russa chiamata “La questione ebraica attraverso gli occhi di un americano”. L’Anti-Defamation League russa ha sollecitato il procuratore di Mosca ad aprire un’inchiesta su Mironov. Intorno al dicembre 2001 la procura ha chiuso le indagini. Il Vice Procuratore generale della Federazione russa, Yuri Biryukov, in una lettera pubblica ha affermato che un esame psicologico sociale, condotto come parte delle indagini, ha concluso che il libro e le azioni di Mironov non hanno infranto la legge sui crimini d’odio.
Nel 2004 il libro fu pubblicato negli Stati Uniti. Originariamente pubblicato in inglese e in russo, il libro è stato successivamente tradotto in svedese, ucraino,iraniano, ungherese spagnolo e più recentemente (2010) in finlandese. Nel 2007 è stata pubblicata una versione aggiornata del libro.

STORMFRONT

Nel 1995 Don Black e Chloe Hardin hanno realizzato una bacheca su internet chiamata “stormfront”, diventato oggi un importante forum on line per il nazionalismo bianco, neo-nazismo, razzismo e anti-semitismo. Duke ha un account su Stormfront che usa per inviare gli articoli dal suo sito web, http://www.davidduke.com. Il 5 febbraio 2002 Duke ha detto, nella sua trasmissione radio su internet che Ariel Sharon è stato “il peggior terrorista del mondo” e che il Mossad è stato coinvolto negli attentati del 11 settembre. Sostenne che i sionisti erano dietro gli attacchi, che lo avevano utilizzato per ridurre la simpatia dell’occidente per le nazioni musulmane e che il numero degli israeliani uccisi nell’attacco è risultato inferiore a quello che sarebbe dovuto essere in circostanze normali, prendendo spunto da un articolo del Jerusalem Post “Il leggendario coinvolgimento dei cittadini israeliani nelle imprese del World Trade Center” . Secondo Duke questo dimostra che i servizi di sicurezza israeliani erano anticipatamente a conoscenza degli attacchi.
Il 5 agosto 2005 Duke pubblicò un articolo di supporto a Cindy Sheehan affermando: “La guerra in Iraq e la morte di suo figlio non proteggono l’ America dall’odio e dal terrorismo…in realtà la guerra sta massicciamente incrementando odio e terrorismo. Per ogni terrorista ucciso in Iraq, ne stiamo creando migliaia di altri che ci odiano e vogliono fare del male all’America e agli americani. Questo è il modo più sicuro per perdere la guerra al terrorismo, non per vincerla”.


Apparizioni pubbliche

Il 24 novembre 2005 Duke ha visitato Damasco, in Siria, partecipando ad una manifestazione poi trasmessa dalla televisione siriana, e rilasciando un’intervista. Durante la manifestazione ha definito Israele come un “paese guerrafondaio” e ha dichiarato che i sionisti “occupano la maggior parte dei media americani e ora controllano gran parte del governo americano. Non soltanto la Palestina e il Golan sono occupati dai sionisti, ma anche Washington DC, New York, Londra e molte altre capitali del mondo”. Ha concluso affermando: “La vostra lotta per la libertà è analoga alla nostra”. Dopo aver parlato al raduno, Duke ha rilasciato un’intervista dove ha detto che Israele “rende lo Stato Nazista davvero molto, molto moderato”.

Interventi sui media

Nel 2005 Duke è apparso tre volte in uno show televisivo in Louisiana prodotto da un americano-palestinese Hesham Tillawi. Nel suo show Tillawi concede l’opportunità a Duke di tenere un lungo discorso sulla supremazia ebraica. In uno show dell’ottobre 2005 Duke ha affermato che gli estremisti ebrei sono responsabili di minare la moralità d’America e di cercare di “lavare il mondo col sangue”. Dopo gli interventi sulla lobby ebraica fatti sui giornali di John Mearsheimer e Stephen Walt apparsi nel marzo del 2006, Duke elogiò tali media, ed ha sostenuto che “il nostro compito è quello di strappare il controllo della politica estera americana e dei media dalle mani dei neocon ebrei estremisti che cercano con speranza di condurci a quella che chiamano “quarta guerra mondiale”.

Conferenze

Duke ha organizzato un raduno di nazionalisti europei che hanno firmato il protocollo di New Orleans il 29 maggio 2004. I firmatari hanno convenuto sulla necessità di evitare lotte interne tra i razzisti di estrema destra. Il 3 giugno 2005 Duke ha co-presieduto una conferenza denominata “il Sionismo come la più grande minaccia alla civiltà moderna”, in Ucraina, promossa dall’Accademia Interregionale di Gestione del Personale. Alla Conferenza hanno partecipato importanti personaggi pubblici e politici ucraini, e lo scrittore Israel Shamir.
Duke ha dichiarato che la polizia svedese ha sventato un attentato contro di lui nell’agosto 2005, mentre si trovava in Svezia.
Nel giugno 2006 Duke ha partecipato come relatore al convegno internazionale “Il futuro del mondo bianco”. Dall’11 al 13 dicembre ha partecipato alla “conferenza internazionale per la revisione della visione globale della shoah” a Teheran, in Iran, aperta da Mahmoud Ahmadinejad, affermando che “l’olocausto è il dispositivo utilizzato come pilastro dell’imperialismo sionista, l’aggressione sionista, il terrore sionista e l’omicidio sionista”.

Pubblicazioni critiche

“La memoria tormentata: Anne Levy, l’olocausto e la Louisiana di Davi Duke”, fu scritto dal Professor Lawrence N. Powell, che insegna al Dipartimento di Storia dell’Università di Tulane ed è stato uno dei fondatori della” Coalizione della Louisiana contro il Razzismo ed il Nazismo”. Nel libro si racconta la storia di Anne Levy, una sopravvissuta all’olocausto che ha trasformato gli orrori della sua infanzia nella missione appassionata di sconfiggere la minaccia politica del neo-nazista e del leader del Ku Klux Klan David Duke.

Frode fiscale

Nel dicembre 2002 David Duke si è dichiarato colpevole di frode fiscale. Quattro mesi dopo è stato condannato a 15 mesi di prigione, che ha scontato in Big Spring nel Texas. Dopo il suo rilascio nel maggio ha dichiarato che la scelta del patteggiamento è stata motivata dal pregiudizio che ha percepito nella corte federale degli Stati Uniti, e non dalla sua colpevolezza. Ha intuito che le accuse sono state mosse per far deragliare la sua carriera politica e screditarlo agli occhi dei suoi sostenitori. Ha inoltre spiegato di aver scelto la via più sicura dichiarandosi colpevole per ottenere una condanna mitigata piuttosto che continuare a dichiararsi innocente e poter potenzialmente subire una condanna piena. Don Black ha sostenuto che Duke è stato preso di mira dal Governo allo scopo di screditarlo.

Arresto in repubblica Ceca

Il 24 aprile 2009 Duke, giunto nella Repubblica Ceca su invito di un gruppo ceco neo-nazista, conosciuto come Nàrodni Odpor (“Resistenza Nazionale”), per tenere tre corsi per promuovere il suo libro in lingua ceca, è stato arrestato con l’accusa di “negare o approvare il genocidio nazista e altri crimini nazisti” e per “la promozione di movimenti che vogliono sopprimere i diritti umani”. In Repubblica Ceca tali reati prevedono pene fino a tre anni di carcere. La polizia lo rilasciò il 25 aprile del 2009 a condizione di lasciare il paese entro la mezzanotte dello stesso giorno. La prima lezione di Duke doveva tenersi alla Charles University a Praga ma è stata annullata dai dirigenti universitari quando appresero che Duke vi avrebbe partecipato. Alcuni politici cechi, tra cui il ministro degli interni Ivan Langher e il Ministro per i diritti umani e le minoranze Michael Kocàb si erano in precedenza opposti all’ingresso di Duke nel Paese. Nel settembre del 2009 l’ufficio del procuratore distrettuale di Praga fece cadere tutte le accuse spiegando che non c’erano prove che dimostrassero che Duke avesse commesso alcun crimine.


Possibile campagna presidenziale per il 2012

Duke ha affermato che migliaia di attivisti del movimento “Tea Party” lo hanno spinto a candidarsi alle presidenziali del 2012 e che sta seriamente pensando di partecipare alle primarie del Partito Repubblicano. Duke ha inoltre diffuso un video in cui descrive la sua piattaforma elettorale. Nel video promette che da Presidente fermerebbe l’immigrazione verso gli Stati Uniti, anche legale, e che “non permetterà che Israele o qualsiasi altra nazione possano decidere la nostra politica estera”. Duke ha sostenuto di essere disposto a “rischiare la propria incolumità fisica e la propria vita e sopportare le “frecciate” dei media” pur di organizzare “la campagna presidenziale più onesta dai tempi dei nostri padri fondatori”. Tuttavia Duke è escluso per legge dalla corsa a cariche pubbliche dal 2002 come parte della pena inflittagli per evasione fiscale.

Lega Nord: ritorno all’opposizione o clamoroso bluff?

7 Dic

Premetto una cosa: la lega nord ha tutte le carte in regola per organizzare una vera opposizione. Alcuni dei suoi esponenti politici di lunga data vengono infatti da una gioventù passata in gruppi di opposizione antisistema di diverso tipo, dalla destra radiclae alla sinistra antagonista. La Lega Nord conosce il metodo per parlare in modo convincente a grandi masse di persone, ed è arrivata a percentuali elettorali di tutto rispetto usando slogan forti contro, ad esempio, gli immigrati e “Roma Ladrona”, nonché manifesti d’impatto come quello degli indiani nelle riserve. Insomma, la capacità di usare parole forti portò la Lega Nord ad avere un certo seguito trasversale sia di elettorato che di militanza. Delusi dalla Destra Radicale come persone che smisero di votare a sinistra da quando leaders e sindacati vari diedero più attenzione agli immigrati che agli italiani; padani doc secessionisti e meridionali trapiantati al nord; agricoltori e piccoli commercianti, imprenditori ed operai generici. Un consenso così vasto portò la lega ad essere l’ago della bilancia, ad esser decisiva anche a livello nazionale, ma qualcosa era marcio. Lo si notava da qualche segnale qua e là, candidati allogeni integrati, Sandy Cane sindaco a Viggiù(http://temi.repubblica.it/metropoli-online/intervista-a-sandy-cane-sindaco-nera-della-lega-nord/) , insomma, puzza di destra integrazionista. Anno 2008, la coalizione composta da PDL e Lega vince le elezioni; la Lega a livello di numeri è forte come mai era accaduto prima; qualcuno disse che per il federalismo sarebbero scesi a patti col diavolo, ma si sa, il diavolo non fa patti per farti un favore; egli ti fa credere di farti un favore ma vuole soprattutto sfruttare le tue performances per i suoi scopi, ritirando un conto salatissimo. Personalmente io, che di certo non sono un padanista secessionista, avevo visto con speranza la quota di parlamentari e senatori leghisti, non tano perché pensavo potessero ridurre l’immigrazione(le politiche di questo tipo sono decise da organi sovranazionali), ma perché mi aspettavo qualcosa in senso, come dire, anti-antirazzista, magari qualche legge liberticida annullata. Si sarebbe potuto sfruttare persino il coinvolgimento di Nicola Mancino, che da il nome alla nota legge che va contro l’articolo 21 sulla libertà di espressione, nella trattativa Stato-Mafia, invece niente. Un ministro dell’interno, Maroni, completamente ostaggio delle comunità ebraiche, che vain sinagoga con la kippah e parla di lotta all’antisemitismo manco fosse Fini o Nirenstein. Nel frattempo, fra le altre cose, la manifestazione insieme agli egiziani copti in duomo, uniti dalla comune religione cristiana e dalla solidarietà per dei fatti accaduti in Egitto, egiziani copti che sventolavano scritte del tipo “Italia svegliati, stop islam”, insieme a leghisti in posa con loro.( http://www.stormfront.org/forum/t771126/). Puzza di destra integrazionista(https://veraopposizione.wordpress.com/2011/09/25/la-destra-integrazionista-se-la-conosci-la-eviti/) . intanto, con la scissione dei finiani dal PDL ed il ricorso da parte della maggioranza ai vari Scilipoti pronti a vendersi al miglior offerente,  il peso relativo della Lega nella maggioranza aumentava, anche a causa del non trasformismo da parte dei politici leghisti, fedeli alla foglia verde. Avrebbero potuto tenere per le palle Berlusconi costringendolo ad accoglier richieste, scelsero di stare al guinzaglio accontentandosi delle briciole. Sbraitavano chiedendo elezioni anticipate, ma abbassavano le voce quando il Mafioso di Arcore offriva loro lo zuccherino. Sembrava quasi che il fine fosse dare il seguente messaggio a Berlusconi: “ue Berlusca dacci i sghei e le cadreghe se no facem opposizione sul serio”, ovvero usare la propria capacità di fare opposizione come ricatto verso Berlusconi, col solo fine di ottenere soldi e poltrone. Intanto venivano fuori nella Lega Nord i difetti che la stessa Lega Nord definiva in modo stereotipato “terronici”. Nepotismo(Il Trota), omertà(i leghisti quando fai domande scomode per il partito tendono a rispondere “non rispondo” anche se magari condividono), arrangiamenti politichesi di vario tipo diventarono sempre più presenti all’intero della Lega. La base cosiddettà dura e pura reagì allontanandosi dalla Lega Nord, come si capisce dai risultati delle amministrative 2011, nettamente al di sotto delle attese. Come dimenticare poi il pasticcio degli sbarchi a Lampedusa dovuti alla cosiddetta primavera araba? La mala gestione del caso portò ad inevitabili accuse di cialtroneria da parte di anti-immigrazionisti non leghisti. Si ricordi, ad esempio, l’interruzione di una protesta di leghisti milanesi contro i clandestini di Lampedusa da parte di militanti forzanovisti.

http://www.youtube.com/watch?v=_v-JeKM4BN4

I forzanovisti urlavano “vergogna, il ministro dell’interno è vostro”.

Ora il Berlusca è caduto, non a causa della lega ma a causa dei traditori interni al proprio partito, prima i finiani e poi i cosiddetti puttani, quelli che si vendon al miglior offerente. Chi di puttani ferisce, di puttani perisce. Le elites mondialiste han messo su Monti ed una schiera di uomini sconosciuti ai più ma legati a queste elites ancora più di chi c’era prima. Un osceno pappone centrista appoggia Monti, il grande centro tanto caro a politici mondialisti come Angela Merkel, con il fine di escludere le opposizioni vere o presunte. Da Bersani a Berlusconi, passando per gli outsider del terzo polo, Fini Rutelli e Casini, probabilmente veri vincitori uscenti da questa situazione. La Lega non entra in questo pappone, vorrebbe dire snaturarsi in modo eccessivo e provocare moltissimi malumori interni, cosa che avrebbe portato a dubitare della buona fede dei leghisti anche i militanti più incalliti. Si scelse quindi il ritorno alle origini, il ritorno all’opposizione, contro il governo Monti, per recuperare almeno una parte dei voti persi in questi anni in vista delle elezioni che probabilmente si terranno a breve. La Lega di lotta e non di governo, di opposizione al potere e non di collusione con esso. Il passato però, soprattutto nell’era dei pc e dell’informazione, non si cancella così facilmente. Riusciranno a tornare credibili? Sono in buona fede o stanno semplicemente riprendendo il solito ciclo?

Opposizione al sistema genera consenso degli scontenti.

Consenso genera voti, e quindi peso elettorale.

Peso elettorale può generare(non è obbligatorio, ma le scelte della Lega finora sono state abbastanza di questo tipo) inciuci con persone totalmente estranee all’opposizione che si porta avanti, anzi, parte del sistema(come Berlusconi, che i primi tempi era definito da Bossi come “Il Mafioso di Arcore”).

Gli inciuci generano perdita del consenso.

Perdita del consenso genera rottura del giocattolo, e quindi, per evitare che il giocattolo si rompa del tutto, si ha un ritorno all’opposizione, per ri-iniziare questo ciclo e portarsi a casa altri soldi e altre cadreghe(poltrone).

Cito un democristiano, Andreotti: A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Io non sono cristiano e non credo che pensar male sia peccato; credo che pensar male sia semplicemente ragionare ponendosi dei dubbi, quindi penso male, sperando di sbagliarmi. Quando vedrò fatti concreti cambierò idea.

Un saluto speciale agli identitari razziali che stanno nella Lega Nord. Tenete duro e diffondete il giusto messaggio all’interno, soprattutto ai più giovani, senza farsi assorbire. Segnalate ogni movimento anti-identitario del vostro partito. Gli occhi vedono, la bocca parla, le orecchie ascoltano, il cervello memorizza, le dita scrivono, i pc salvano, ed il cervello mette insieme le info.

 

Beware, the white big brother is watching you.